La Serie A rischia seriamente di perdere il filo fra gare da recuperare e coppe. Intanto la Lazio vola in cima alla classifica, mentre le inseguitrici Juventus e Inter sono rispettivamente con una e con due gare in meno. Polemiche del direttore Marotta sulla gestione del calendario, mentre per i bergamaschi è trasferta libera a Lecce.

Le ultime due giornate di Serie A sono state mutilate dai rinvii per l’emergenza Coronavirus, gestita in modo bizzarro dalla Lega. Si è inizialmente pensato di tutelare il calendario che rischiava di ingolfarsi fra recuperi e coppe, con gli Europei alle porte. E quindi via alle “porte chiuse” per le gare a rischio. Poi si è deciso che era meglio per questione di immagine (sic!) rimandare le 5 gare in oggetto, fra le quali anche il big match Juventus Inter. E poiché rinviare solo quella partita avrebbe scatenato polemiche ben superiori a quelle già in essere, rimandate al 13 maggio anche le altre 4 gare. Così oggi la classifica mostra squadre con 26, squadre con 25 e squadre con 24 partite disputate. Un caos che porterà ad un intasamento a maggio (LEGGI QUI).

Marotta non ci sta: “Campionato di Serie A falsato”

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Giuseppe Marotta ha espresso tutto il disappunto dell’Inter per la gestione della situazione: “Se dovessero saltare altre partite c’è il rischio che il campionato non si concluda. E poi mi chiedo: perché è stata decisa la data di Juve-Inter prima di quella di Inter-Samp? In base a quale principio? Il torneo è falsato. È alterato nei suoi equilibri… L’Inter è stata danneggiata, il calendario che saremo costretti a fronteggiare a maggio è incredibile“.

Lecce Atalanta tensione alta per l’arrivo dei bergamaschi

Intanto però oggi si gioca Lecce Atalanta e la tensione è alta, non tanto per la rivalità calcistica, quanto ancora una volta per la gestione della situazione da parte degli organi competenti. Trasferta non vietata ai tifosi bergamaschi e pagina social del sindaco Lecce, Carlo Salvemini, sommersa dai commenti dei cittadini che si domandano come sia possibile questa disparità di trattamenti. Ecco cosa si legge sull’edizione locale de La Repubblica:

I biglietti venduti ai lombardi sono 197 ma molte di più sono le persone che arriveranno dalla “zona gialla”, perché ai supporter bisogna aggiungere i giocatori, la dirigenza, la delegazione che prenderà posto nella tribuna numerata e i giornalisti. Per controllarli saranno allestiti due punti medici dalla Asl, uno in curva sud e uno in tribuna, nei quali sarà controllata la temperatura corporea (con gli stessi termoscanner che si usano in aeroporto), compilato il modulo, che spiega cosa fare se nei 14 giorni successivi si hanno sintomi di possibile contagio da coronavirus, e distribuiti i vedemecum predisposti dalla Regione“.

 

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