Ormai è caos totale. Un tutti contro tutti che non sorprende: la torta del calcio di Serie A è più allettante del rispetto delle regole e dell’interesse collettivo. Ecco quello che potrebbe succedere nelle prossime ore con l’assemblea di Lega che verrà disertata da molti club…

Leggo stamani su Il Foglio: “A pensarci bene è inutile nascondersi dietro all’emergenza di questi giorni. Il pallone, in Italia, è infetto da prima che arrivasse il coronavirus, è stato da tempo contagiato da una gigantesca somma di interessi personali e sembra non potersene liberare mai“. Poco altro da aggiungere alle parole del collega Fulvio Paglialunga: la Serie A è il peggiore specchio possibile della gestione socio-politica cosiddetta “all’italiana“: quella ispirata al “volemose bene“, al “magna magna” e assolutamente premiante nei confronti di chi prova a fare il furbo. Esagerazioni? Beh facciamo il punto e ognuno giudichi per sé.

Salta Coppa Italia Juve Milan e Assemblea Serie A

Il Presidente della Lega Serie A, preso atto dell’ordinanza del Prefetto di Torino del 3 marzo 2020 n. 14801/2019/Area1 che dispone il differimento a data successiva della gara semifinale di ritorno di Coppa Italia Juventus-Milan in programma il giorno 4 marzo 2020 alle ore 20.45, comunica che la suddetta gara è rinviata a data da destinarsi”. Così si legge in una nota stampa del presidente Paolo Dal Pino. A quando? Data da destinarsi…

Su Il Messaggero si leggono le ultime novità in merito all’assemblea di Lega Serie A in programma oggi, che resta convocata anche se molti club non parteciperanno. Ecco cosa è riportato sul quotidiano romano: “sembra prevalere fra i dirigenti dei club di Serie A l’idea di non andare a Roma per parteciparvi, in quanto la proposta di modifica del calendario ha già ottenuto risposta favorevole da almeno 18 società su 20. L’Inter è dichiaratamente contraria e si attende di capire la posizione del Napoli.

Fra i 18 club favorevoli, secondo quanto si apprende, quasi tutti hanno scritto alla Lega e spiegato che, avendo già dato formalmente via PEC la propria adesione alla proposta di modifica del calendario comunicata ieri dal Consiglio, non ritengono necessario partecipare all’assemblea convocata d’urgenza domani al Salone d’onore del Coni“.

Proposta modifica calendario Serie A

Recuperi 26^ giornata

  • sabato 7 marzo, ore 20.45, Sampdoria-Verona;
  • domenica 8 marzo, ore 20.45, Udinese-Fiorentina;
  • lunedì 9 marzo, ore 18.30, Milan-Genoa;
  • lunedì 9 marzo, ore 18.30, Parma-Spal;
  • lunedì 9 marzo, ore 18.30, Sassuolo-Brescia;
  • lunedì 9 marzo, ore 20.45, Juventus-Inter.

Programma 27^ giornata

  • venerdì 13 marzo, ore 18.45, Verona-Napoli;
  • venerdì 13 marzo, ore 20.45, Bologna-Juventus;
  • sabato 14 marzo, ore 15, Spal-Cagliari;
  • sabato 14 marzo, ore 18, Genoa-Parma;
  • sabato 14 marzo, ore 20.45, Torino-Udinese;
  • domenica 15 marzo, ore 12.30, Lecce-Milan;
  • domenica 15 marzo, ore 15, Fiorentina-Brescia;
  • domenica 15 marzo, ore 15, Atalanta-Lazio;
  • domenica 15 marzo, ore 18, Inter-Sassuolo;
  • domenica 15 marzo, ore 15, ore 20.45, Roma-Sampdoria.

Per quanto riguarda invece i recuperi della 25a giornata si giocheranno mercoledì 18 marzo alle ore 18.30: Torino-Parma, Verona-Cagliari e Atalanta-Sassuolo. Resta da individuare una data per Inter-Sampdoria con i nerazzurri sul piede di guerra e pronti a dare battaglia. Come si legge dalla lettera dell’AD Marotta a Dal Pino presidente della Lega Serie A.

La posizione dell’Inter e la lettera di Marotta

La società di Zhang, durissimo ieri nei confronti di Dal Pino, vuole che si giochi in ordine cronologico e quindi prima la gara contro la Samp e poi quella contro la Juve. Ecco cosa ha scritto ieri Beppe Marotta al presidente della Lega, Paolo Dal Pino e agli club per conoscenza. L’Inter chiede “che si proceda al recupero delle gare rinviate per prime in ordine di tempo, unica ipotesi, quest’ultima, legittima ai sensi delle norme di Lega e Federazione che governano l’ordinamento sportivo“. Il club nerazzurro “si riserva ogni azione e/o iniziativa qualora fossero prese decisioni in violazione delle norme regolamentari sportive e federali ovvero tali da determinare un danno in capo alla società e/o alla salute dei propri dipendenti e tesserati“.

Porte aperte porte chiuse?

Ecco un altro dilemma perché stando così le cose, il Dpcm a firma di Giuseppe Conte e relativo alle manifestazione sportive pubbliche ha come termine la mezzanotte di domenica 8 marzo. Quindi le due gare Sampdoria Verona e Udinese Fiorentina sono a rischio in tale senso, ovvero potrebbero essere disputate senza pubblico.

In particolare la società di Commisso, tramite l’AD Barone ha già espresso la sua posizione: “Non siamo d’accordo sulla partita rinviata a domenica. Siamo già stati ad Udine due giorni, e dovremmo tornarci per altri tre vista anche la chiusura dell’aeroporto… In questo momento la Fiorentina non è a favore della decisione della Lega, preferiremmo giocare il pomeriggio. La Fiorentina era favorevole alle porte chiuse, ma questo doveva essere esteso a tutta la categoria“. Vedremo se almeno in questo caso si proverà a mediare e in quale modo, tenendo conto anche delle posizioni non accomodanti espresse dal governatore Fedriga.

Questo è quanto, ma solo per adesso… Perché state certi: i ‘capoccia’ degli organi di governo del calcio e alcuni dirigenti dei club di Serie A sapranno stupirci ancora una volta.

#errebì72

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