Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha parlato ieri sera in diretta telefonica a Sportitalia. Il numero uno viola dalla sua casa di New York ha toccato tutti i temi caldi del momento, nel mondo del calcio e non solo.

Le prime parole di Rocco Commisso sono un ricordo per Alessandro Rialti, firma del giornalismo fiorentino scomparso la sera precedente all’intervista: “Abbiamo perso Alessandro Rialti, una persona cara che ho conosciuto appena arrivato. Ho avuto un bellissimo rapporto con lui, era un tifoso e poi è diventato una grande firma del giornalismo. Da parte della Fiorentina esprimo le più sincere condoglianze“.

Poi un aggiornamento sull’emergenza coronavirus: “L’Italia ha cominciato prima, speriamo che il picco stia scendendo. In America sta salendo, a New York sono morte oltre 10.000 persone. Ad oggi, la cosa è più pericolosa a New York che a Firenze, anche se vedo che nel nord Italia la situazione non è bella. A New York è tutto chiuso, io sono a casa da 3 settimane“. La Fiorentina colpita dal virus a livello di giocatori e di staff è stata da subito in prima linea per fronteggiare la situazione con la raccolta fondi Forza e Cuore: “Abbiamo avuto qualche giocatore contagiato, ma anche tanti dipendenti. In 72 ore abbiamo raccolto oltre 500.000 euro, fra stasera e domani arriveremo a 800.000 euro. Sono felice di aver fatto questa iniziativa con la famiglia viola. Sono orgoglioso“.

Rocco Commisso: il calcio al tempo del coronavirus

Un excursus sul calcio italiano e non solo, sospeso come la vita di milioni di persone. Ecco cosa cambierà secondo il presidente della Fiorentina: “Un giocatore che costava 20, oggi costerà 15. Le cose cambieranno, almeno per quest’anno. La ripresa? Se ci sarà la salute, se non ci saranno rischi, si dovrà ricominciare. I giocatori vogliono ricominciare, ma ad oggi non so se si potrà fare. Il taglio degli stipendi? La Juve ha dato un buon esempio a tutti, sarebbe buono se i giocatori facessero la loro parte perché i club, specialmente quelli piccoli, stanno soffrendo. Noi abbiamo anche dipendenti che guadagnano poco, anche loro stanno soffrendo. Prendiamo una decisione giusta per loro e per il bene del calcio, questi lavoratori sono la parte importante del calcio. E’ successo un diluvio economico, ora si deve andare avanti“.

I primi 10 mesi di Fiorentina e uno sguardo al futuro

In 10 mesi abbiamo speso oltre 300 milioni di euro, con l’acquisto della squadra, dei terreni del centro sportivo, poi a gennaio abbiamo speso altri 70 milioni sul mercato… Noi siamo tranquilli, perché dietro la Fiorentina c’è la Mediacom. Ma non sarà così per tutte le squadre“. Quando una Fiorentina vincente?Dipende se mi faranno fare lo stadio, nel caso ci vorranno minimo 3-4 anni. La Fiorentina negli ultimi 10 anni è andata indietro dal punto di vista dei ricavi, mentre le grandi d’Europa hanno incrementato. Manchester City, Juve, Tottenham, tutte squadre che hanno fatto impianti nuovi e sono cresciuti. La via del successo è avere strutture adeguate, gli stadi devono essere aperti 7 giorni su 7. Servono i ricavi per andare a comprare i migliori giocatori d’Europa“.

Articolo precedenteBorja Valero, quota 100 con l’Inter e poi addio alla Serie A per giocare ancora
Articolo successivoDunga sui brasiliani in Serie A: serve pazienza di club e giocatori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui