Nel primo pomeriggio di oggi è arrivata la decisione definitiva: Udinese-Fiorentina e le altre 4 gare a porte chiuse sono state rinviate al 13 maggio per l’emergenza coronavirus. Soddisfatto il presidente dell’Udinese e i vertici della Juventus che da giorni hanno fatto pressioni per questa decisione. Danno economico per la viola di circa 60 mila euro. Le reazioni dal mondo del calcio.

Presidente Udinese: “Fatte le giuste pressioni”

La partita tra Udinese e Fiorentina che si doveva disputare oggi alle 18 è stata rinviata al 13 maggio a causa dell’emergenza coronavirus. Una decisione alquanto strana e particolare visto che la gara doveva essere giocata a porte chiuse, senza la presenza dei tifosi. Il presidente dell’Udinese Franco Soldati ha espresso la sua contentezza per la decisione di rinviare in extremis la gara con i viola: “Siamo soddisfatti, negli ultimi giorni abbiamo sempre cercato di far rinviare la partita. Ci dispiace per la Fiorentina, ma devono capire le nostre posizioni. Da un punto di vista sportivo è corretto: non avrei capito il senso di giocare di lunedì a porte aperte”.

Sappiamo che il rinvio crea grossi problemi economici ed è per tutti importante tornare alla normalità. Abbiamo cercato il rinvio fino all’ultimo e anche il nostro governatore Fedriga si è adoperato in tal senso. L’ordinanza a livello regionale bloccava tutte le attività sportive. Senz’altro si poteva decidere prima, ma evidentemente qualcuno oggi è riuscito a fare le giuste pressioni, superando anche le necessità delle televisioni“.

Danno economico per la Fiorentina

La decisione di rinviare Udinese-Fiorentina ha creato un bel danno economico alla società gigliata. I viola, infatti, hanno perso tra i 50 e i 60 mila euro per l’inutile trasferta di Udine, tra pagamento dell’albergo e prenotazione dei voli, l’ultimo dei quali anticipato. E non è tutto. Sfortunatamente la stessa cosa era già successa la scorsa settimana per la partita di campionato femminile tra Milan e Fiorentina. La squadra di mister Cincotta, arrivata a Milano, è stata costretta a rientrare a Firenze senza giocare. Stesso discorso anche per la Fiorentina Primavera: i viola sono dovuti rincasare da Verona. Si tratta quindi della terza volta nel giro di una settimana che in casa Fiorentina si è costretti a ripartire dalla trasferta in programma.

Le reazioni del mondo del calcio

A seguito della decisione della Lega di rinviare le cinque partite che si dovevano giocare a porte chiuse, tante sono le reazioni giunte dal mondo del calcio italiano. Ecco le più significative.

Stefano Pioli: “Il calcio è passione, emozione, ma a porte chiuse non c’è né l’una né l’altra. Sono contento che alla fine non si giochi ma si sarebbe dovuto decidere prima“.

Rolando Maran: “Il dispiacere non è tanto per il rinvio delle partite. Spiace che vengano recuperate tardi, perché non ci sono finestre prima“.

Riccardo Bigon: “Tutto ciò che riguarda la parte sportiva deve passare in secondo piano rispetto alla gestione della quiete e della salute pubblica. Qualsiasi misura per limitare questa crisi è benvenuta“.

Fabio Liverani: Come al solito in Italia si prendono decisioni senza logica e senza senso, ci riporta alla luce il lato oscuro del calcio che abbiamo provato a ripulire. Una decisione del genere tutela solo quelle quattro-cinque squadre che hanno degli interessi”.

Beppe Marotta:Come cittadino, dico che siamo in una situazione di emergenza e dobbiamo avere grande rispetto della tutela della salute. Da dirigente sportivo, dico che ci siamo trovati dinanzi a questa repentina decisione della Lega Calcio. Sono preoccupato perché dovesse essere firmata la proroga del blocco fino al’8 maggio nelle regioni a rischio, mi chiedo come verrà gestito il calendario. Siamo in una situazione di difficile gestione, il criterio adottato per questa giornata dovrà essere adottato anche la prossima domenica“.

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