Franck Ribery intervistato sul canale YouTube della Lega Serie A, ha raccontato i suoi primi mesi nel calcio italiano. La Fiorentina, il ruolo e le emozioni forti in Italia.

Anche quando non gioca  è comunque l’uomo copertina. Ribery arrivato alla Fiorentina con l’etichetta di “campione sulla via del tramonto”, dopo un paio di mesi si ritrova a concedere un’intervista al canale ufficiale YouTube della Serie A come personaggio di spicco del campionato. A settembre si è aggiudicato il trofeo come migliore giocatore del mese e adesso spero di ripetersi presto, non appena le tre gare di squalifica saranno scontate. Il rientro è quindi previsto per la gara contro il Verona il 24 novembre.

Ribery, la Fiorentina e la passione per il lavoro

La Fiorentina ha una storia, con tanti grandi campioni, penso a Batistuta, Baggio, Toni. La dirigenza viola ha avuto subito fiducia in me. Amo Firenze, la sua cultura e la sua mentalità e poi il sole è magnifico, ma per me è molto difficile uscire. Passo molto tempo nel centro sportivo e finito l’allenamento resto a casa con la famiglia. Spero di vivere bei momenti con i tifosi, perché loro ci supportano. E’ per questo che io vado in campo: do tutto per i tifosi perché loro vivono per il calcio“.

Il mio ruolo? Ho sempre giocato a sinistra e adesso sono un po’ più centrale. Ma sono sempre un attaccante di supporto: il mio lavoro è prendere il pallone, dribblare e farlo girare“. Perdere non rientra nel suo DNA e infatti dopo la partita contro il Genoa a Marassi, ha reagito così: “Non abbiamo giocato bene e quando sono tornato a Firenze non sono neanche tornato a casa, sono andato al centro sportivo ad allenarmi da solo per rilassarmi“.

La Serie A, Juventus e Milan

La Fiorentina nel suo inizio campionato ha già incontrato tutte le prime della classe, per classifica o tradizione. All’appello mancano adesso solo Inter e Roma.

Ecco il giudizio del numero 7 viola: “La sfida con la Juve è sempre una gara particolare. L’atmosfera la trasforma in una partita davvero importante, ed è stato fondamentale non perdere e pareggiare“. Ma è stata la gara di San Siro a lasciare l’emozione più forte e non solo per la vittoria: “San Siro è un posto speciale nel quale giocare a calcio. Abbiamo fatto una grande partita contro i rossoneri e quando ho ricevuto gli applausi dal pubblico avversario è stato un momento emozionante“.

VIDEO INTERVISTA COMPLETA RIBERY

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