Cesare Prandelli non sarà allo stadio Franchi stasera per Fiorentina Milan: “Impegni familiari“. Ma quella fra gigliati e diavolo resterà sempre una sfida diversa per il tecnico di  Orzinuovi, protagonista sulla panchina viola di clamorosi sorpassi Champions proprio ai danni dei rossoneri. Le parole di Prandelli sul match e sul fine carriera di Montolivo.

La sfida di sabato al Franchi? “La Fiorentina sta cercando di trovare una propria strada, da un mese Stefano ha trovato un buon sistema di gioco per il Milan. I rossoneri hanno un buon palleggio, ma la Fiorentina ha 3/4 giocatori che possono partire e far male da un momento all’altro. Partita molto, molto aperta“. Così Cesare Prandelli sintetizza i temi di Fiorentina Milan. Una gara che nel passato lo ha visto protagonista sulla panchina viola. Come nel 2008 quando la sua squadra scavalcò inaspettatamente il Milan vincitore della Coppa del Mondo per Club in carica nella corsa al piazzamento Champions.

Sì quella stagione facemmo una cosa importante. Ma con la Fiorentina ci siamo qualificati in Champions quattro anni su cinque. Avevano programmato e preparato una squadra che ogni anno era in crescita. Altrimenti risultati del genere con continuità non li ottieni“. Ha commentato Prandelli, che poi dedica un pensiero ad un giocatore che con lui ha conosciuto stagioni importanti: Riccardo Montolivo. Ingloriosamente uscito dal calcio giocato, dopo un periodo di totale oblio al Milan, il declassamento dal ruolo di capitano e tanti allenamenti fuori squadra con la Primavera rossonera.

Mi spiace molto, mi spiace per come è finita a Firenze ma anche a Milano. Lui è una persona perbene: è educato, è rispettoso, in campo non mi ha mai tradito mai. A volte quando si vive il calcio sempre seriamente succedono queste cose, a volte nel nostro mondo si preferisce la ruffianeria, si preferisce chi cavalca un po’ l’onda“.

Articolo precedenteFiorentina Milan: oltre 40 mila spettatori al Franchi e settore ospiti esaurito
Articolo successivoCommisso: i primi sette mesi analizzati dal Corriere della Sera

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui