Adrian Mutu in diretta a #CasaSkySport risponde alle domande dei giornalisti e dei tifosi. “La Fiorentina è la mia squadra del cuore, sogno di allenarla. Rigiocherei la semifinale di Coppa Uefa”.

Adrian Mutu ospite a #CasaSkySport parla del suo passato in Serie A e del suo futuro in panchina. Ecco cosa ha detto l’ex Fenomeno che ha indossato fra le altre le maglie di Inter, Verona, Juventus, Parma e Fiorentina.

Vorrei allenare la Fiorentina: è il sogno nel cassetto. Però in questo momento mi sto ancora studiando come allenatore. Quando sarò pronto per la Serie A, mi piacerebbe cimentarmi in quel campionato“. Che tipo di allenatore sono? “Da ex attaccante penso che la difesa è un reparto che dà equilibrio, ecco perché il primo pensiero è alla mia difesa. Il posizionamento dei giocatori, corti e pronti è un’idea fisso nella mia filosofia di calcio“. Hai le idee chiare, gli dicono dallo studio. “Ho giocato a calcio, mica a pallamano“, risponde Mutu ridendo…

Poi i ricordi dolci, tanti, con la maglia della Fiorentina come la tripletta contro il Genoa a Marassi che valse ai viola la qualificazione in Champions League. E anche quelli amari: “Rigiocherei le due partite contro i Glasgow Rangers di Coppa Uefa, due pareggi e poi abbiamo perso ai rigori. Negli ultimi minuti sbagliai un colpo di testa da 2 metri, sul primo palo, perché ho schiacciato troppo la palla. Un rammarico ancora vivo, perché sentivo che potevamo vincere il trofeo“.

Mutu: “Con la Fiorentina legame fortissimo”

Ma la maglia viola per Il Fenomeno Adrian Mutu resta un punto fermo nella sua carriera di calciatore e nella sua vita come uomo. Lo dice a chiare lettere: “Il club al quale sono più legato è senza dubbio la Fiorentina, per tutto quello che ho vissuto, per il legame con i tifosi e con la città“. E glielo ricordano i suoi ex compagni che intervengono con video messaggi. Prima Sebastian Frey e poi Dario Dainelli, oggi dirigente della Fiorentina, manda un messaggio all’ex compagno di squadra: “In bocca al lupo per la tua carriera da allenatore, anche se conoscendoti dovrei farlo ai tuoi ragazzi. Ti aspetto a Firenze, appena possibile“.

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