Sampdoria Fiorentina ha visto la rivincita del VAR. Con l’arbitro a Irrati, l’uomo Var dell’Italia all’ultimo Mondiale, che in Sampdoria Fiorentina viene salvato più volte dalla tecnologia. Male però il suo arbitraggio secondo il Corriere dello Sport.

Il roboante risultato finale di Sampdoria Fiorentina può ingannare chi non ha visto la partita. La vittoria schiacciante dei viola sui blucerchiati non è stata cosi semplice come può suggerire il punteggio e il Var è stato l’assoluto protagonista. L’edizione odierna del Corriere dello Sport analizza nel dettaglio l’arbitraggio di Massimiliano Irrati di ieri pomeriggio.

È stato il Var a suggerire la review al fischietto di Pistoia sul netto fallo di mani di Ramirez, punito poi con il rigore del 2-0 viola. Male non aver visto da subito il braccio abbondantemente largo dell’uruguaiano sul primo rigore. Viene salvato da Aureliano al Var anche nel secondo rigore dove è netta la gomitata di Murru sul volto di Pezzella. Il terzino della Samp, già ammonito, si becca anche il secondo giallo e viene espulso.

Immaginate ora che partita sarebbe stata senza tecnologia: due rigori evidenti negati alla Fiorentina, Sampdoria ancora in undici uomini e magari anche in superiorità numerica. Prima dell’intervallo Irrati, senza suggerimenti dalla regia, estrae correttamente il secondo cartellino giallo all’indirizzo di Badelj per un fallo duro a metà campo ai danni di Bertolacci. Invece, grazie anche all’uso del Var, la Viola ha potuto festeggiare la vittoria più larga del suo campionato e, fortunatamente, la prestazione deficitaria di Irrati non ha inciso sul risultato finale. In sintesi il Corriere dello Sport ha assegnato un voto bassissimo a Irrati: quattro.

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