Storia della Fiorentina: ecco i ricordi impressi nella memoria collettiva del popolo viola.

Non è possibile concentrare 90 anni di amore viscerale fra una città e la sua squadra, in poche istantanee, ma certamente quelli che vi proponiamo sono immagini e storie che ormai fanno parte del DNA viola. I giovani ne hanno sentito parlare, i meno giovani li hanno vissuti.

  • 7 aprile 1991 Roberto Baggio torna a Firenze per la prima volta dopo il suo passaggio alla Juventus e la nota sommossa popolare in Piazza Savonarola. In campo non è lui, non regge l’emozione e viene sostituito, dopo essersi rifiutato di battere un calcio di rigore (poi parato da Mareggini a De Agostini). Uscendo raccoglie una sciarpa viola. IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI.
  • Mi innamoro solo se vedo segnar Batistuta, corri alla bandierina bomber della Fiorentina”. Nella stagione 1994-1995 Batigol festeggia i suoi (tanti) gol mettendosi in posa accanto alla bandierina. Al più grande attaccante della storia viola, fu dedicata una statua in Curva Fiesole. COME LUI NESSUNO MAI!
  • Il Franchi gremito in piena notte nel maggio del 1996 per festeggiare insieme alla squadra la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta a Bergamo (giocato su doppia finale). Caroselli sui Viali e festa fino all’alba in una città da troppo tempo a digiuno di vittorie. ALTRO CHE NOTTI MAGICHE!
  • 13 luglio 2001, 10.000 persone riunite sotto il sole cocente per dare l’addio a Manuel Rui Costa. Il ragazzo portoghese, diventato uomo a Firenze, passa al Milan. Da lì a poco la Fiorentina sarebbe scomparsa per il fallimento. Rui per sette anni ha bailato la portoguesa e si è guadagnato un posto fra i grandi numeri 10 della storia della Fiorentina. Esce dal Franchi per l’ultima volta dal Franchi, piangendo a dirotto e raccogliendo le rose rosse lanciate dagli spalti. MALINCONIA A RITMO DI FADO.
  • 20 giugno 2004 il Franchi esplode al gol di Enrico Fantini che decreta il ritorno in Serie A della Fiorentina, nella gara di ritorno dello spareggio con il Perugia. Gli anni della C2 e della B sono alle spalle. La Fiorentina torna dove la sua storia e la sua gente meritano di stare.
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