Pierpaolo Marino, dg dell’Udinese prossima avversaria della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista a Radio Sportiva. Il dirigente del club friulano parla di “percorso come quello dei film apocalittici” e avverte: “il Governo prima o poi potrebbe sospendere il campionato, come in Cina“.

L’Udinese è stata una delle più ‘feroci’ avversarie del provvedimento “stadi a porte chiuse” come risposta all’emergenza Coronavirus. E adesso che è diventato obbligo di legge, il dg Marino prende atto, sottolineando l’amarezza degli stadi senza tifosi. Ecco un estratto delle sue parole a Radio Sportiva: “Quando il calcio va in scena senza pubblico è uno spettacolo che viene svilito, è una penalizzazione per tutti. Ci dobbiamo però adeguare alle misure prese per non sospendere le attività e per indicare che la vita continua. È passato quasi un mese da quando abbiamo vietato ai giocatori viaggi all’estero e di recarsi in luoghi affollati, ma la vita di spogliatoio e di campo non cambierà. Abbiamo una situazione protetta, ma quando vai in trasferta non conta giocare a porte chiuse o aperte. I rischi sono quelli degli spostamenti“.

E se la situazione non si normalizzasse entro il 3 aprile? Questa è infatti la data ad oggi fissata per le limitazioni relative alle manifestazioni sportive pubbliche. Marino è scettico e teme la conclusione anticipata del campionato di Serie A. Ecco le sue parole: “Fatico a credere che questo campionato possa concludersi regolarmente: gli scenari sono imprevedibili, dobbiamo essere pronti anche a ipotesi peggiori. Se quello che è successo a squadre di Serie C succede anche in Serie A, che facciamo? Non ci stiamo rendendo conto che stiamo entrando in un percorso come quello dei film apocalittici… il Governo prima o poi potrebbe sospendere il campionato, in Cina è successo“.

 

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