Arturo Lupoli è un campione mancato. Così la ha definito Thierry Henry. A 30 anni riparte dalla Serie C e parla del suo binomio con Giuseppe Rossi e delle scelte sbagliate in carriera.

Partiamo dal passato. 8 maggio 2007, 10 anni fa. Stage Nazionale Under 21 a Coverciano. Arturo Lupoli è fra i convocati. Uno dei giovani di più belle speranze. Sta per lasciare la Premier per la Serie A. “Dalla prossima stagione vestirò la maglia della Fiorentina e cercherò di ritagliarmi i miei spazi. L’Arsenal mi aveva proposto un rinnovo di quattro anni, ma ho preferito il campionato italiano“, dichiarava. Poi la frase che, meglio di altre, esprimeva le aspettative personali sulla sua carriera, iniziata a 16 anni negli Allievi nazionali del Parma in coppia con Giuseppe Rossi. “Ora tutti parlano di lui, ma io non mi sento affatto inferiore“. Un biglietto da visita importante.

Arriviamo ai nostri giorni. Settembre 2017, Lupoli a 30 anni si è rimesso in gioco in Serie C, con la Fermana. Ieri a La Gazzetta dello Sport ha commentato la sua storia di campione mancato. “Quest’anno non posso più sbagliare, ho sprecato troppe stagioni e ora a 30 anni devo lasciare il segno“. Il rimpianto maggiore è quello relativo al ritorno in Italia, a 20 anni. “Alla Fiorentina con Prandelli ho fatto uno spezzone in un campionato. È stato il peggior anno della mia carriera. E pensare che avevo chiuso con il Napoli: mi aspettavano De Laurentiis e Marino per firmare, ma i procuratori mi hanno indotto a scegliere Firenze facendomi fare brutta figura con il Napoli a cui avevo dato la mia parola. Sono stato premiato dal punto di vista economico, ma affossato da quello tecnico. L’anno dopo nessuno mi voleva: ero finito nel dimenticatoio“.

Infine, un pensiero per il suo compagno di gioventù. Quel Pepito Rossi, che a differenza di Lupoli a Firenze ha lasciato il segno. “Se non si fosse rotto quattro volte il crociato sarebbe tra i dieci più forti del mondo. Spero possa tornare in campo. Magari faremo ancora coppia. Le nostre carriere non sono andate come ci si aspettava“.

Arturo Lupoli – storia e gol

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