Ibrahimovic potrebbe tornare in Serie A. Ormai la telenovela di calciomercato ha assunto toni talvolta grotteschi. Ma Fiorentina e Napoli, avvalorate come principali pretendenti, sarebbero state superate da una squadra che non ti aspetti: il Bologna. Ecco perché.

Lo riporta il Corriere dello Sport oggi in edicola: Ibrahimovic non è insensibile al richiamo della Serie A. Il campionato italiano dove militano altri due grandissimi del calcio internazionale, anche loro ampiamente over 30: Ronaldo e Ribéry. Una sfida che potrebbe attrarre il campione svedese che in Italia ha già indossato le maglie delle grandi (Juventus, Milan, Inter) e che adesso potrebbe accettare la proposta del Bologna.

Il perché è presto detto: sulla panchina del Bologna siede Sinisa Mihajlovic legato all’asso svedese da un rapporto di grande stima. L’allenatore serbo – alle prese con la sfida più importante della sua esistenza, la lotta contro il cancro – e Ibrahimovic sono due uomini che non amano nascondersi. Personaggi talvolta scomodi e comunque mai indifferenti. Il richiamo di Sinisa è importante e l’abboccamento fra Ibra e il Bologna è confermato anche dal direttore Walter Sabatini, coordinatore delle aree tecniche di Bologna e Montreal Impact: “Sì, Ibra vorrebbe venire per dare una mano a Sinisa e noi faremo di tutto affinché ciò avvenga“.

Cosa potrebbe far saltare quello che sulla carta si preannuncia come il vero colpo del prossimo calciomercato? Le insidie per il Bologna sono tante, ma non si chiamano né Fiorentina, né Napoli. Ovvero le due squadre da mesi accreditate per accogliere Ibrahimovic nelle loro schiere, nonostante le tante smentite ufficiali. Ultima quella del direttore viola Pradè: “Grandissimo campione, ma non rientra in quello che cerchiamo“.

Piuttosto, Ibra si sente ancora molto competitivo e vorrebbe cimentarsi in sfide di vertice, ovvero squadre in lizza per vincere Premier League oppure Liga. Inoltre, Mino Raiola procuratore del giocatore, non è disposto a nessuno sconto: per Ibrahimovic ci vogliono 8 milioni di euro, ovvero lo stesso stipendio che i Los Angeles Galaxy sono pronti a versargli per restare in MLS.

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