Stefano Pioli è pronto ad un ritorno emozionante sabato sera al Franchi, in quello che è stato il suo stadio per due anni. Certamente il valore della posta in palio sarà alto sia per la Fiorentina che per il Milan. Di fronte a lui ci sarà il tecnico che ha dovuto rimaneggiare il lavoro fatto dal sostituto di Pioli, Vincenzo Montella.

Pioli il “nomalizzatore” del Milan

La fine dell’avventura di Stefano Pioli sulla panchina della Fiorentina è una storia ampiamente nota ai tifosi viola. Una sorta di ultimo sgarbo da parte di una proprietà che di lì a poco avrebbe lasciato le redini a Commisso. Risulta ancora meno chiaro come sia riuscito Pioli, con il suo carattere mite, a scatenare le ire di una società che lo ha addirittura accusato di mancanza di serietà professionale. Da parte sua, Pioli ha saputo gestire bene il periodo di ombra arrivato dopo le dimissioni a Firenze, ritrovando l’opportunità di allenare.

Il Milan lo ha individuato come sostituto di Giampaolo, non come primissima scelta certo, ma pur sempre un candidato che ha saputo confermare quelle capacità di “normalizzatore” che al Milan servivano, dopo la disfatta di Marco Giampaolo. Nove vittorie, sei pareggi e cinque sconfitte: questo è lo score dal suo arrivo in quel di Milanello. Pioli è stato certamente aiutato dall’arrivo di Ibrahimovic, ma resta da sottolineare la sua capacità nel saper valorizzare, come nessun altro, il talento dell’ex viola Ante Rebic. Dal suo arrivo il Milan ha ritrovato gioco, grinta ed identità.

L’ottimo impatti di Iachini

Sulla panchina opposta rispetto a quella di Pioli siederà un altro tecnico arrivato in corsa: stiamo parlando del tecnico viola Beppe Iachini. L’allenatore marchigiano, cosi come accaduto per il collega rossonero, ha dovuto resettare il lavoro di chi invece Pioli l’aveva a sua volta sostituito: Vincenzo Montella. A differenza delle 20 gare dirette dal tecnico rossonero al Milan, Iachini è un po’ più indietro con 9 gare, ma le sole tre sconfitte oltre i 2 pareggi e le quattro vittorie confermano l’ottimo impatto del tecnico viola.

Iachini ha consentito alla Fiorentina di riprendere distanza dalla zona bassa della classifica, tornando a respirare e, perché no, tentando di sognare più in grande. Sabato sera, al Franchi, avrà luogo il confronto che in pochi avrebbero pronosticato ma che tutti e due vorranno portare dalla propria parte. Sarà senza dubbi una serata di emozioni forti ed entrambi i tecnici, almeno fino ad ora, si sono ampiamente meritati l’opportunità di viverla da protagonisti.

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