Francesco Flachi ha ancora fame di pallone. Ance se deve viverlo da clandestino per la squalifica di 12 anni per uso recidivo di droga. “Sono ripartito da una paninoteca e dai dilettanti“. Oggi allena in incognito il Bagno a Ripoli in terza categoria. “

A gennaio 2022 potrà uscire dall’ombra nella quale è condannato. Francesco Flachi infatti non può entrare in impianti sportivi che siano sotto la competenza della FICG. Così oggi a La Gazzetta dello Sport racconta di soffrire questa situazione da ‘dannato del calcio’. “Mi fa male non poter portare allo stadio mio figlio… E mi fa ancora più male non poter andare in panchina. Vorrei allenare in modo normale, prendere il patentino, fare la gavetta, vedere se sono capace“. Già perché i dilettanti del Bagno a Ripoli, terza categoria, sono sotto la sua guida a distanza: “Li seguo attaccato alla rete di recinzione, da un cucuzzolo“.

Francesco Flachi fiorentino è stato un talento purissimo dei primi anni 2000 quando con la Sampdoria ha segnato gol a grappoli, terzo marcatore doriano dopo Mancini e Vialli. I gol in rovesciata a Marassi il suo marchio di fabbrica. Ma nel 2010 la sua carriera finisce: radiato per uso recidivo di droga. Adesso Francesco aspetta di avere una seconda chance nel mondo che conosce meglio e che ha amato fin da ragazzino, quando già a 13 anni incantava per la sua classe all’Isolotto. E se le cose non dovessero andare per il verso giusto sulla panchina? “Resto a preparare i panini“. Buona fortuna al ragazzo, ormai diventato uomo, che – come cantava la Curva Fiesole – “gioca bene”.

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