Torino Fiorentina 1-2 è questo il risultato della finale di ritorno allo Stadio Filadelfia. I giovani viola, vittoriosi per 2-0 all’andata, si prendono la Coppa Italia. A segno Vlahovic, cucchiaio dal dischetto, pareggio di Rauti. Il Torino sbaglia poi un rigore con lo stesso Rauti. Nel finale la rete che sigilla il trionfo è di Maganjic.

Eccola la quarta Coppa Italia Primavera della storia della Fiorentina. I ragazzi di Bigica la alzano al Filadelfia di Torino e portano in bacheca un trofeo che mancava dal 2011.

Davanti a 3.000 persone, con il presidente Urbano Cairo e il tecnico della prima squadra Walter Mazzarri in tribuna, i ragazzi di Coppitelli provano la rimonta. Millico il fuoriclasse della squadra è ancora fuori e Coppitelli disegna un centrocampo con Kone a ridosso di Rauti e Belkheir e Petrungaro larghi. Al completo la squadra di Bigica che può contare sull’imprevidibilità di Koffi, la classe di Montiel e il senso del gol di Vlahovic.

Ed è proprio l’attaccante serbo a propiziare il rigore al 36′: vince un contrasto fisico con Sportelli entra in area e viene steso da Singo. Per l’arbitro Camplone è rigore, fra le proteste granata per il precedente contatto fra Vlahovic e Sportelli. Le polemiche diventano nervosismo, anche sugli spalti, quando il giovane attaccante decide di tirare il rigore con il cucchiaio. Personalità ripagata dal gol. 1-0 per la Fiorentina.

Nella ripresa ai ragazzi di Coppitelli servono 4 gol e nonostante l’impresa ardua provano comunque a mettere in campo il cuore oltre l’ostacolo. Subito una traversa di Onisa ricorda ai viola che i granata non mollano mai. Quattro minuti dopo è Rauti con un preciso diagonale a segnare la rete del pareggio 1-1 e le speranze dei ‘Torelli’ si riaccendono e diventano fuoco quando al 17′ l’arbitro concede un rigore netto per fallo su Rauti. Lo stesso giocatore va sul dischetto ma colpisce il palo, sulla ribattuta Onisa spara alto. Una botta ‘mortale’ al morale. La rete di Maganjic al 90° serve solo per le statistiche.

Articolo precedenteContestazione Della Valle, la geografia degli striscioni.
Articolo successivoVlahovic, la ‘vendetta’ è servita al cucchiaio. VIDEO.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui