Il campionato di Serie A non trova pace. Nella domenica calcistica svuotata dall’emergenza coronavirus, si scatenano polemiche a valanga. Alessandro Bocci, giornalista del Corriere della Sera riferisce che Udinese Fiorentina potrebbe disputarsi a porte chiuse anche se si giocasse nel prossimo weekend.

La partita Udinese Fiorentina, in programma per sabato scorso, è stata rinviata cosi come altre cinque partite della 26° giornata di Serie A. La decisione della Lega ha scatenato l’ira della società viola ed in particolare del direttore generale Joe Barone (LEGGI QUI). Per quanta riguarda il recupero della stessa, però, regna ancora una sorta di incertezza. La gara della Dacia Arena si dovrebbe giocare il 13 maggio ma è in corso in questo momento un consiglio di Lega straordinario. Si cerca un’intesa sulle date utili per i recuperi delle gare di campionato saltate nelle ultime 2 giornate.

Alessandro Bocci, giornalista del Corriere della Sera, ha svelato ai microfoni di Radio Bruno, un retroscena relativo al recupero di Udinese Fiorentina: “Impossibile dire cosa accadrà. C’è un dibattito a parte su Udinese Fiorentina, che in teoria non è compresa dal Decreto del Governo tra le regioni a rischio, ma il Governatore del Friuli ha chiuso qualsiasi manifestazioni per un’altra settimana. Le due direttive contrastano tra loro, ma questo vuol dire che se slittassero i calendari e Udinese-Fiorentina si giocasse nel prossimo weekend, potrebbe comunque disputarsi a porte chiuse“. 

Se cosi fosse la decisione di rinviare la gara prevista per sabato scorso si rivelerebbe vana e la Fiorentina, oltre al danno (economico), subirebbe anche la beffa.

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