Europa League la Fiorentina resta in corsa, ma il gap da recuperare non permette passi falsi.

La qualificazione alla prossima Europa League tiene vivo il campionato, già deciso in testa e in coda. Se tutte le squadre in lizza (Lazio, Inter, Atalanta, Milan, Fiorentina) continuassero a marciare al ritmo attuale si avrebbe la quota più alta nella storia del nostro campionato: oltre 70 punti per un sesto posto, infatti, non si erano mai visti prima.

La Fiorentina veleggia a – 7 dalla EuroZone, la sua caccia è su Atalanta, Inter e Milan. Ci sono ancora 27 punti in palio. Molti gli scontri diretti ancora da disputare. Se la proiezione dei 70 punti è ragionevole, la Fiorentina può lasciare sul campo al massimo 5 punti nelle prossime 9 gare, in ordine: Bologna, Empoli, Inter, Lazio e Pescara (in casa); Sampdoria, Palermo, Sassuolo, Napoli (fuori casa). Ci sarà da seguire anche i risultati delle avversarie. Quindi i calcoli potrebbero essere ben più penalizzanti per la Viola.

QUANTO VALE L’EUROPA LEAGUE – Impietoso il confronto fra le due competizioni europee, in termini di ricavi. La Juventus e la Roma infatti hanno entrambe incassato circa 6 volte l’importo di Napoli e Fiorentina, qualificate ai gironi di Europa League. Vincere l’Europa League partendo dalla fase a gironi permetterebbe di incassare 12,950 milioni di Euro di premi legati alle performance, che quasi coincidono con il solo bonus legato a chi partecipa alla Champions (12,700 milioni di Euro).

Lasciamo i conti ai ragionieri. La Fiorentina deve provare a stare in Europa, a prescindere da tabelle di marcia e dai calcoli di ricavi.

 

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