Edin Dzeko, Stephan El Shaarawi e Diego Perotti: potenza, senso del gol e classe. Domenica la Fiorentina dovrà provare ad arginare gli avanti giallorossi. Che vivono stati di forma diversi.

Sette gol il bottino stagionale di Edin Dzeko che però si è preso una pausa dal gol. Il bomber bosniaco, ventinove reti nella scorsa stagione con la maglia della Roma, non va a segno da quattro partite. Evento che non accadeva da maggio 2016. Con il cambio in panchina, da Spalletti e Di Francesco, l’attaccante partecipa maggiormente alla manovra arrivando con minore frequenza sotto porta. Si tratta comunque di un cliente difficile per la difesa della Fiorentina, che dovrà stare attenta anche al Faraone El Shaarawi in stato di grazia. Cinque reti in sette presenze, doppietta in Champions contro il Chelsea e media gol da urlo: 1 gol ogni 135′. Infine Diego Perotti, anche lui mattatore nella serata di Champions e fresco di convocazione con la Nazionale Argentina. L’esterno è immarcabile quando parte palla al piede, avendo nella corsa e nel dribbling due specialità della casa.

Insomma, tre osservati speciali per Astori e compagni. Con la Fiorentina capace di prendere due degli otto gol complessivi segnati in campionato dal Crotone. Un reparto arretrato, fra l’altro, dove è probabile il forfait di uno degli elementi più positivi: Vincent Laurini.

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