La contestazione ha indotto Della Valle ad una mossa da scacco matto. Il comunicato di ieri è una messa in vendita o una prova di forza?

Temporale estivo o vera tempesta? Ecco la domanda che stamani assilla i tifosi viola. La contestazione ai Della Valle, di una parte della tifoseria, durante il campionato. La scontentezza generalizzata per le vicende di calciomercato. Attacchi frontali neanche troppo velati, come quelli di Roberto Cavalli. Così ieri ACF Fiorentina ha deciso di farsi sentire pubblicamente. Stanando tutti ‘fiorentini veri‘ che abbiano abbastanza solidità economica da potersi permettere di sostenere la Fiorentina.

Lunedì 26 giugno ore 17.20, sul sito ufficiale viene pubblicato un comunicato stampa. Questo il passaggio chiave: “La Proprietà si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina. Se, come si auspica e si spera, ci sarà un progetto fatto da ‘fiorentini veri’, questi troveranno massima apertura e disponibilità da parte della Proprietà, come ennesimo attestato di rispetto nei confronti della Fiorentina e della città di Firenze“.

PARLA TEOTINO – Interessante l’analisi dell’ex responsabile della comunicazione della Fiorentina Gianfranco Teotino. Queste le sue parole a Sky Sport: “Credo che il comunicato di oggi sia una reazione di pancia, una provocazione […] Secondo me, in questo comunicato si può leggere anche una ritrovata passione da parte della proprietà. Cessioni? Credo che sarebbe stato meglio per i viola dichiarare incedibile uno dei tre big che sembrano destinati a partire, parlo ovviamente di Bernardeschi, Kalinic e Borja Valero. In questo modo avrebbero dato un segnale importante alla città“.

In effetti, la compattezza e l’allargarsi della contestazione sono dovuti ad un clima di incertezza che la proprietà stessa ha contribuito a creare. Appena un mese fa, Andrea Della Valle dichiarava “Mi faccio da parte, lo faccio per il bene della Fiorentina“. Poi l’inizio del calciomercato. Nessuna linea programmatica dichiarata. La vicenda di Borja Valero, soprattutto, vissuta dai tifosi come il tradimento della Società verso un simbolo.

PARLA IL SINDACO – Sulla decisione della famiglia Della Valle si è espresso anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: “In questo momento difficile, faccio un richiamo a tutte le forze della città e alla proprietà a usare la testa e il cuore e non la pancia. La Fiorentina è un patrimonio troppo grande per essere oggetto di scontri e polemiche. Come sindaco sento il dovere di lavorare esclusivamente per proteggere questo patrimonio. Sulla realizzazione del nuovo stadio il Comune andrà avanti senza se e senza ma“.

Ed ecco un altro nodo cruciale: il nuovo stadio. La presentazione tre mesi fa in grande stile. Ma la realtà sembra fatta di pastoie burocratiche e di inghippi di potere. Eppure, anche a questo progetto i Della Valle hanno legato il loro investimento nella Fiorentina.

Come leggere il comunicato di ieri, quindi? Una resa o, piuttosto invece, un atto di forza di una Società, che sa di essere l’unica alternativa credibile al nulla?

Errebì72
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