Novità sulla morte di Davide Astori, capitano della ​Fiorentina, scomparso il 4 marzo 2018 per un problema cardiaco. Il Corriere Fiorentino riporta che la società viola non chiederà alcun risarcimento per la morte del capitano, ma parteciperà all’udienza preliminare per “solidarietà e vicinanza alla famiglia“.

Il legale del club, Nino D’Avirro, ha annunciato lui stesso che la Fiorentina sarà parte offesa all’udienza preliminare. Si costituiranno parte civile i genitori ed i fratelli del numero 13 della Fiorentina, e la compagna di Davide Astori Francesca Fioretti. Ancora un rebus la scelta del rito processuale anche se pare che la scelta possa ricadere sul rito abbreviato. Questo congela l’eventuale presenza nel processo del responsabile civile, cioè l’Azienda Ospedaliera di Careggi, di cui era dipendente il professor Giorgio Galanti, unico imputato per omicidio colposo.

Secondo il consulente della procura, l’elettrocardiogramma sotto sforzo – al quale Galanti aveva sottoposto Astori durante la visita –  avrebbe dovuto mettere in guardia il medico. Per l’accusa, il calciatore avrebbe dovuto essere sottoposto a successivi accertamenti. Il dubbio è se una diagnosi tempestiva avrebbe potuto impedire la tragedia consumatasi nella notte del 4 marzo 2018. Quando il cuore di Davide smise di battere nel sonno ad appena 31 anni.

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