La politica dei giovani, si sa, è rischiosa. Le scommesse vinte sono rare rispetto ai giocatori che si perdono per strada. Ma anche il rimpianto è spesso in agguato. Nicolò Zaniolo è uno di quelli per la Fiorentina. Il giovane scartato dalla Primavera viola ha debuttato con la maglia della Roma nel tempio del calcio: al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid.

Esordio stagionale in Champions League con la maglia della Roma contro il Real Madrid e convocazione nella Nazionale Italiana di Roberto Mancini. Nicolò Zaniolo, classe 1999, ha i crismi del predestinato. Nato a Massa, poco distante da dove ha avuto i natali l’ex viola Federico Bernardeschi, è anche lui un figlio d’arte come Sottil e Chiesa. Il padre Igor ha avuto una buona carriera in Serie B con le maglie di Ternana, Cosenza, Salernitana e Messina. Proprio il padre, intervistato dal Secolo XIX, ha raccontato: “Da scarto della Fiorentina alla Nazionale? Vero. Dopo tre anni a Firenze ci dissero che non era all’altezza della Primavera della Fiorentina, così fu bravo lo staff tecnico della Virtus Entella a fiutare l’affare facendolo debuttare in B, prima che partisse per Inter e Roma“.

È stata proprio nel settore giovanile viola, infatti, che Toniolo ha mosso i primi passi. Ma nel 2016 i responsabili tecnici della Fiorentina decisero di non investire su di lui. Il salto di qualità in Serie B e la luce dei riflettori con l’Under 19 dove è stato protagonista nel Campionato Europeo di categoria. In questa stagione 54′ giocati al Bernabeu e la convocazione in azzurro per la doppia sfida giocata a settembre contro Polonia e Portogallo. Una storia che ricorda molto quella di Cristiano Piccini (LEGGI QUI), un altro ex Primavera della Fiorentina fresco di convocazione in Nazionale.

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