Su La Nazione si fa il punto sulla ‘socialità’ in casa Fiorentina al tempo del coronavirus. La chat dei giocatori sempre in contatto e il presidente Commisso che cerca in ogni modo di far sentire la sua presenza. Intanto tiene banco a livello generale il taglio degli stipendi. 

Usciti dalla quarantena i componenti della famiglia viola, si tengono in contatto con tutti i mezzi possibili. Fra i tanti argomenti ‘caldi’, oltre alla salute prioritaria e al ritorno alla normalità del campo (ipotesi remota), su La Nazione si parla di taglio degli stipendi. Ecco cosa si legge: “L’argomento è stato trattato nella chat di gruppo della squadra, e più di questo ovviamente non possiamo sapere… Il gruppo viola non ha delegati ‘sindacali’ ma viene rappresentato dal capitano Pezzella che mantiene i contatti con i colleghi che hanno ruoli di rappresentanza a livello nazionale“.

Il congelamento degli stipendi è sul tavolo di tutte le società di Serie A che faranno fronte comune. La proposta da sottoporre al sindacato dei calciatori è la seguente: stop agli stipendi dei mesi di marzo, aprile e maggio. La Fiorentina si adeguerà alla maggioranza, ma il clima in casa viola sembra disteso al momento. Il presidente Commisso si è da subito posto nei confronti dei giocatori e dei componenti dello staff come il ‘pater familias‘ e non a caso in ogni comunicazione ufficiale si parla di “famiglia viola”. Qualche giorno fa lo ha ribadito con una lettera aperta ai dipendenti: “Siamo una società solida, come le altre mie aziende“.

Taglio stipendi Serie A: la Juventus apre la strada

Si andrà quindi verso la mediazione, mentre la Juventus apre la strada ad una possibile ipotesi riferita oggi da La Gazzetta dello Sport. Il club bianconero ha comunicato sul proprio sito ufficiale di aver trovato un accordo con Sarri e con i giocatori per la “riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020”. In pratica una sforbiciata al monte ingaggi che porterà un risparmio a bilancio di circa 90 milioni di euro. Ecco quindi cosa potrebbe succedere a Firenze, applicando lo stesso principio: se Franck Ribery (4 milioni netti a stagione) si tagliasse i compensi dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, il club di Commisso potrebbe pagare un’intera annualità ad Erick Pulgar (1,3 milioni a stagione).

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