Sinner, la soffiata mette in allarme: così lo batteranno

Tutti i segreti di Jannik Sinner, il nuovo fuoriclasse del tennis mondiale diventato ormai lo sportivo italiano più seguito e ammirato

Quattro tornei disputati da gennaio ad oggi, tre vittorie e una sola sconfitta nella semifinale di Indian Wells. E il secondo posto nel ranking Atp conquistato a spese del suo grande rivale, Carlos Alcaraz, lasciando la netta sensazione che il meglio debba ancora venire. Il cammino di Jannik Sinner in questo inizio di 2024 è stato a dir poco esaltante ma è già arrivato il tempo di concentrarsi sui prossimi impegni, che coincidono con la grande stagione sulla terra battuta.

Uno dei segreti del giovane campione altoatesino consiste proprio nella capacità di non cullarsi sugli allori già conquistati, ma di pensare subito ai nuovi da poter tagliare. Ce ne sono però altri che riguardano in modo più specifico e diretto la sua crescita esponenziale, prima a livello atletico e poi anche tecnico.

Sinner, scatta l'allarme
Jannik Sinner può diventare vulnerabile (LaPresse) – Gazzaviola.it

Sinner è il giocatore che nell’ultimo anno e mezzo ha compiuto i maggiori progressi da tutti i punti di vista. E non è un caso che tutto ciò si sia verificato dal momento in cui ha preso la decisione, sofferta ma inevitabile, di cambiare staff tecnico. L’addio al suo pigmalione e mentore Riccardo Piatti ha consentito a Sinner di ingaggiare il tecnico australiano Darren Cahill.

Lo straordinario lavoro compiuto sotto la guida dell’ex coach di grandi campioni come Andre Agassi ha permesso a Sinner di compiere l’ultimo e definitivo salto di qualità. Non bisogna dimenticare però il contributo essenziale del suo storico allenatore e grande amico, Simone Vagnozzi, grazie al quale il talento di San Candido è diventato un campione di razza.

Sinner, i segreti svelati da Vagnozzi: Medvedev e Alcaraz possono approfittarne

In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport è proprio Vagnozzi a raccontare i segreti del suo assistito: “Jannik è sempre stato un grande colpitore, adesso gioca anche sull’avversario. Vede il gioco, lo sa leggere in anticipo e questo fa tutta la differenza del mondo. Lui continua a crescere e a sentirsi più sicuro”.

Gli avversari studiano Sinner
Sinner ha battuto Medvedev a Miami (LaPresse) – Gazzaviola.it

Già adesso è diventato molto difficile, se non proibitivo, battere Sinner. Vagnozzi spiega il perché: “A costo di andare fuori giri provano tutti a togliere a Jannik il controllo dello scambio, perché sono consapevoli che se comanda lui non hanno scampo“. Ma non sarà sempre così, gli avversari cercheranno di trovare l’antidoto al suo gioco. Vagnozzi non si scompone: “Noi dobbiamo essere bravi a studiare le contromisure e a metterle in pratica“.

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