Dopo Beppe Iachini e, sopratutto, Rocco Commisso, mancava all’appello solo il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè. Il dirigente viola ha parlato oggi di quanto accaduto in Juventus-Fiorentina di ieri pomeriggio, intervenendo a supporto del presidente italo-americano. Ecco le sue parole.

Pradè: “Le parole di Commisso mi inorgogliscono”

Metabolizzato quanto accaduto ieri pomeriggio in Juventus-Fiorentina, partita il cui risultato è stato condizionato ampiamente dall’arbitro Pasqua, il ds della Fiorentina Daniele Pradè è intervenuto a Radio Toscana per commentare gli episodi sfavorevoli e le parole infuocate di Rocco Commisso. Queste le sue parole: “Non è proprio un giorno meraviglioso, ma andiamo avanti. Ci vogliono almeno un paio di giorni per metabolizzare giornate come quelle di ieri. Domani però ripartono gli allenamenti e noi dobbiamo però pensare agli obiettivi futuri. Le parole di Commisso? C’è una serie di episodi a nostro sfavore che non avevamo evidenziato per essere il più corretti possibile. Tutte le volte che volevamo evidenziarli il presidente ci diceva di non farlo. Il presidente però ieri ha dovuto prendere una posizione di difesa nei confronti di una città, di una tifoseria e di una squadra che ne avevano bisogno. E questo mi inorgoglisce parecchio“.

“Perdita di tempo parlare con Nedved”

Qui stiamo parlando di Rocco Commisso, – ha proseguito Pradè – un personaggio top a livello mondiale. Non deve perdere tempo a parlare con un dirigente come Nedved. Va chiarito comunque che noi non abbiamo problemi con la classe arbitrale: lui vuole solo essere chiaro e vogliamo giustizia per la Fiorentina. Ci sono stati degli episodi che ci lasciano di stucco, ripenso ai falli su Pezzella o su Ribery. Commisso stanco del calcio italiano? Adesso sono sei mesi, inizia a capire e sta continuando a farlo. È un uomo che si muove in maniera rapida. Vuole entrare in Lega e capire quali sono i meccanismi. Firenze ormai è casa sua e deve fare il bene di casa sua. Ieri la situazione era arrivata al limite. La garanzia per il futuro Commisso l’ha dimostrata con i fatti. Se andate a ricercare in quanti anni nel mercato di gennaio è stato investito così tanto. Personalmente io non me lo ricordo“.

Articolo precedentePasqua: la moviola de La Gazzetta dello Sport
Articolo successivoIgor, buona la prima in maglia viola: ottimo tempismo e buona tecnica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui