Il giorno dopo Napoli Fiorentina è un rincorrersi di polemiche su cori e fischi al San Paolo. Tirate in ballo vecchie e nuove ruggini. Dal coro per Gasperini, a quelli su Vesuvio, passando per i fischi alla memoria di Davide Astori.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Lo aveva detto anche Commisso, in relazione alle parole di Gasperini e Percassi post Fiorentina Atalanta: “Ognuno dovrebbe prima guardare in casa propria“. O forse sarebbe meglio dire che tutti dovrebbero darsi una regolata nell’ergersi Catoni della morale calcistica. Che poi bisognerebbe forse chiedersi se ne esiste davvero una… In un San Paolo semi deserto, durante Napoli Fiorentina, hanno risuonato i cori e i canti dei circa 400 tifosi viola al seguito. Così tanto rumorosi che i giornalisti di fede partenopea, seduti di fianco a noi, hanno così commentato: “Sembra di stare al Franchi“.

La tifoseria gigliata ha dato fondo a tutto il repertorio di sostegno: dall’inno della Fiorentina quando le due squadre sono scese in campo, al coro “Firenze, Firenze“. E a fine partita il tripudio con una delle canzoni tradizionali napoletane cantata per festeggiare in casa avversaria: “Oje vita, oje vita mia… Oje core ‘e chistu core… Si stata ‘o primmo ammore…
E ‘o primmo e ll’ùrdemo sarraje pe’ me!“. Nel mezzo però un po’ di tutto. Come sottolineato, più o meno ad arte, dai quotidiani stamani.

Cori e fischi al San Paolo: ognuno tira l’acqua al suo mulino

Come per esempio Tuttosport che in relazione al coro contro Gasperini costato 5.000 euro alla società di Commisso ha così riferito stamani: “Quegli stessi cori, cantati dai tifosi viola e indirizzati al tecnico dell’Atalanta… sono stati intonati anche ieri nell’impianto di Fuorigrotta in occasione del match di campionato tra Napoli e Fiorentina, in un San Paolo che ha risposto agli insulti al tecnico nerazzurro con ripetute bordate di fischi“. Ora che il San Paolo abbia risposto agli insulti a Gasperini, fischiando contro la presunta maleducazione dei tifosi avversari pare davvero un’ipotesi capziosa. Fra tifosi bergamaschi e napoletani – per quanto ci è dato conoscere – non c’è per così dire ‘simpatia’. In aggiunta a questo, ergere a paladini dell’educazione, tifosi che hanno fischiato il coro alla memoria di Astori, episodio del quale non si fa menzione, ci pare quanto meno fuori luogo.

Sì perché il coro al 13′ minuto è stato fischiato. Ed è così tanto vero che i supporter viola ai primi cenni di fischi lo hanno rilanciato una seconda volta più forte, con la medesima risposta. Poi diamoci la spiegazione che vogliamo, ma il fatto resta. Così come restano, ad onor di cronaca, dall’altra parte, i cori sul Vesuvio e sull’uso del sapone che la tifoseria viola ha lanciato contro i padroni di casa.

E a questo punto ritorniamo alle parole con le quali abbiamo aperto: “Ciascuno guardi a casa propria“. E chiudiamo con un aforisma che nel mondo del calcio, specie quello italiano, ha, al momento, poche possibilità di tramutarsi in realtà: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo“. Stadi inclusi, possibilmente…
#errebì72

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