Vigilia di Fiorentina Milan. Domani sera, al Franchi, le due compagini si sfideranno alla ricerca di tre punti importantissimi. Dopo Beppe Iachini, anche Stefano Pioli anche ha parlato in conferenza stampa. Tra i tanti argomenti toccati, non è mancato il ricordo di Davide Astori.

Domani sera allo stadio Artemio Franchi di Firenze andrà in scena Fiorentina Milan, partita valida per la 25° giornata di Serie A. Dopo la debacle dell’andata, partita vinta per 3-1 dalla viola (senza Pioli), il Milan vuole riscattare la brutta prestazione di San Siro e proseguire il suo percorso di crescita iniziano con Stefano Pioli. Dopo Iachini (LEGGI QUI), anche il tecnico rossonero ha preso la parola dal centro sportivo di Milanello per analizzare i temi della sfida contro la Fiorentina, in programma domani sera alle ore 20:45. Di seguito riportiamo le dichiarazioni di Stefano Pioli.

Bei ricordi l’esperienza a Fiorentina?È normale per quello che ho vissuto a Firenze nell’esperienza da allenatore. Ci è successo qualcosa che ti lascia dentro qualcosa. Dopo la tragedia di Davide siamo stati partecipi in una situazione che abbiamo trasformato in positiva. Ora è cambiata la proprietà, c’è più convinzione e entusiasmo, troveremo un ambiente caldo, bisogna fare una gara da Milan. La Viola viene da una grande vittoria, è allenata bene. Ma anche noi veniamo da un momento positivo e bisogna continuare così“.

Davide ti ha ricordato del mondo Milan? “Astori è dentro di me, ho avuto l’onore di conoscerlo. Visto che lui è cresciuto nel Milan credo che sia felice che dopo la Fiorentina io sia venuto al Milan. Quella situazione mi ha migliorato, mai avrei voluto viverla, ma ora sono migliore“.

Giocatori infortunati?Duarte, Krunic, Biglia, Kjaer non saranno convocati, gli altri stanno bene e si stanno allenando al massimo. Possiamo migliorare la classifica, 14 partite sono tanti e abbiamo fretta di migliorarci. Calhanoglu sta bene, ha avuto una cosa lieve che gli ha impedito di giocare contro il Torino. Ma adesso è disponibile anche per giocare“.

Credere nella rimonta grazie allo stimolo Ibra?Il fatto di avere un esempio di tanta determinazione e ambizione come Ibra, può farci bene. Se Ibra è diventato un campione e un giocatore unico è perché ha sempre fame e voglia di migliorarsi. Rapporto con Ibra? Di assoluto rispetto, lui è un grande professionista. Lui dice “Io faccio il giocatore e tu l’allenatore”. C’è un rapporto di stima. Lite Ibra-Paquetà? Non è veritiero. Se ci sono delle discussioni in allenamento dove puoi incitare un compagno si, ma non andiamo a creare dei casi che non esistono. Il gruppo è coeso e compatto“.

Obiettivo Champions? “Dobbiamo vincere tante partite da qui alla fine, non so cosa riusciranno a fare le nostre concorrenti. Davanti ci sono Roma e Atalanta, ieri il Napoli. Non riesco a rispondere, l’obiettivo è raggiungere il massimo che possiamo fare. Bisogna avere l’ambizione di puntare sempre al successo. Domani sarà dura e difficile, l’ambiente è caldo. Dobbiamo fare molti più punti rispetto al girone d’andata. Se spingiamo forte nelle ultime 8 partite poi nell’ultimo mese vediamo cosa succede“.

Cosa è riuscito a trasmettere alla squadra? “Traspare la voglia della squadra di giocare e dare il massimo. Quello che chiedo ai miei giocatori di essere stremati a fine match, cerco di insegnarlo. La consapevolezza che siamo tutti degni di questo grande club, e solo con questo spirito possiamo farcela. Il segreto è la passione che ti fa fare le cose con intensità. Se timbri solo il cartellino non vai da nessuna parte, se faccio una cosa la devo fare nel miglior modo possibile“.

 

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