10 marzo 2017 si svela il grande progetto del nuovo stadio Fiorentina. Cinque mesi più tardi il Rinascimento Viola langue impastoiato. E fra tre mesi la società dovrà fare la sua mossa.

Sembra passato un secolo. E invece era il 10 marzo 2017. A Firenze si respirava la possibilità di realizzare qualcosa di bello e di importante per la città e per la sua squadra di calcio. In cinque mesi, più grane che soluzioni. Il trasferimento della Mercafir nella zona nord di Castello, è legata alla nuova pista parallela all’autostrada di Peretola. Le modifiche all’aeroporto Vespucci però sono in alto mare, perché la nuova legge sulle vie aeroportuali, che avrebbe dovuto semplificare l’iter burocratico, rischia di far slittare il progetto di quasi un anno. Il sindaco Nardella, solo qualche giorno fa ha manifestato ottimismo.

Confermo che andiamo avanti: i nuovi mercati generali, che secondo noi dovrebbero sorgere nella parte a nord di Castello, e lo stadio“. La società viola d’altra parte attende gli eventi. Con una scadenza precisa. Come ha ricordato lo stesso sindaco: “Aspettiamo che la Fiorentina, entro il 31 dicembre di quest’anno, consegni il progetto esecutivo che è l’altro pezzo indispensabile per andare avanti“.

Il progetto esecutivo potrebbe essere un ulteriore asset per dare valore al prodotto Fiorentina? Oppure, nell’ottica di una futura dismissione, anche questo sogno sarà lasciato marcire nelle pastoie burocratiche e nei giochi di potere?

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