Un inizio non positivo ha messo sul banco degli imputati il tecnico Vincenzo Montella. Tanto da far parlare di esonero, nonostante le smentite del numero 1 Rocco Commisso. In tre partite di campionato due ottime prestazioni e un punto. Ma l’esonero sarebbe stato e sarebbe un errore.

3 gare, 1 punto, 0 vittorie. Questo lo score sicuramente non positivo di Vincenzo Montella in questa nuova stagione in Riva all’Arno, come tecnico della Fiorentina. Che però fa seguito ad un finale di stagione 2018 / 2019 – quando è subentrato a Pioli (aprile 2019) – pessimo, con 6 sconfitte e 2 pareggi.

Ma aldilà del passato tormentato di Montella quel che conta è il presente e ancor di più il futuro. L’inizio di stagione della Viola è stato altalenante. Come era prevedibile con 18 nuovi tesserati in rosa e una età media molto bassa. Col Napoli qualcosa di buono lo si è intravisto e solo il duo Massa Valeri ha impedito alla Fiorentina di portare a casa almeno un punto. A Marassi invece contro il Genoa la prestazione è stata deludente.

Ieri nel big match contro la Juventus però la Fiorentina ha mostrato di sapere tenere sotto la squadra Campione di Italia. Intensità, individualità (LEGGI PAGELLE FIOJUV) e sprazzi di bel gioco. Risultato? Un punto che muove la classifica e forse mette un piccolo chiodo alla panchina di Montella. Clamorosamente in bilico nel post gara di Genova, quando il giornalista Criscitiello svelò la volontà da parte della società Viola di virare su un altro allenatore (Gattuso?). Indiscrezione poi smentita da Commisso.

Perchè esonerare Montella sarebbe sbagliato

Esonerare Montella a inizio stagione sarebbe stato e sarebbe deleterio. Un nuovo allenatore dovrebbe ricominciare da capo laddove, invece, le certezze si stanno piano piano creando a forza di sedute di allenamento fisico e lezioni di tattica.

Vogliamo poi parlare della composizione della squadra? A Montella la rosa completa della Fiorentina è stata consegnata l’ultimo giorno di calciomercato, cioè il 2 Settembre. Meno di due settimane fa. Per fare un esempio, Pedro, il nuovo numero 9 della Fiorentina, un giocatore che ieri forse avrebbe dato profondità e forse concretezza alla manovra viola è arrivato la scorsa settimana. Per Fiorentina Juventus, dopo mezzo allenamento con la squadra gigliata, non è stato ovviamente nemmeno convocato. Inoltre, per quasi tutta la preparazione, Montella ha lavorato con giocatori che si sapeva sarebbero partiti, vedi Biraghi e con esuberi che non saranno mai schierati come Thereau, Dabo, Eysseric.

A Montella va riconosciuto il merito di saper puntare prepotentemente sui giovani. Sottil e soprattutto Castrovilli sono le note liete di questa Fiorentina, senza dimenticare Montiel e Vlahovic eroi della vittoria in Coppa Italia contro il Monza. Il tempo degli esperimenti quindi non è ancora finito, anche se Montella dovrà cercare il bandolo della matassa il prima possibile. Le prossime due gare ci diranno se la Fiorentina comincerà a mostrare un’idea del suo DNA: domenica 22 contro l’Atalanta a Parma e poi mercoledì 25 contro la Sampdoria al Franchi.

Leonardo Andreini

 

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