Vincenzo Montella, accompagnato da Antognoni e Corvino in sala stampa si presenta nel primo giorno da allenare della Fiorentina. Dopo quattro anni dall’ultima volta. Le dichiarazioni del nuovo tecnico e quelle del direttore generale.

Antognoni emozionato e teso

Il primo saluto e l’in bocca al lupo va a Pioli. Con Vincenzo si apre un discorso che riguarda non solo la fine del campionato, ma i prossimi due anni. Il contratto è fino al 2021. So che i tifosi sono in subbuglio, ma vogliamo una squadra competitiva nel finale di stagione.

Corvino: “Fatto fronte adeguatamente ad una situazione inaspettata”

Ad una situazione inaspettata abbiamo risposto velocemente e adeguatamente scegliendo Montella che conosce già l’ambiente.

Montella pronto per la nuova sfida

C’è da ricostruire l’entusiasmo nell’ambiente. Intanto mi vorrei divertire, con giocatori di prospettiva. Ho accettato perché amo questa professione. Avevo altre proposte, anche italiane. Sono arrivato alla Fiorentina perché sono convinto, dopo aver parlato per 3 ore di calcio con il direttore. L’ho scelta per le persone e, anche, per la città. Le ultime due esperienze come allenatore (Milan, Siviglia n.d.r.) sono state molto diverse. Adesso ho voglia di stare sul campo, di misurarmi e di allenare.

L’incontro con la squadra

Sono stato veloce. Da domani si riparte. Voglio vedere giocatori in grado di determinare il loro destino, senza guardare il passato. Più che l’aspetto tecnico dovrò curare l’energia giusta e positiva. Per tutto l’ambiente.

Cambi tattici?

Mi baso sulle caratteristiche dei giocatori. Non abbiamo tempo per pagare dazio per eventuali stravolgimenti.

Muriel e Chiesa

Luis non riesco mai ad allenarlo per un anno intero… Ha qualità straordinaria, deve lavorare sulla continuità. Federico è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero perché ha la giusta fame calcistica.

L’addio alla piazza nel 2015 e i Della Valle

Volevo vincere le ultime 5 partite, la squadra era ferita. Scelsi di prendermi la responsabilità sollevando i giocatori, per il bene della Fiorentina. Ci siamo lasciati in modo burrascoso e abbiamo chiarito da persone leali. In questi giorni ho sentito Diego e Cognigni. Andrea era in volo per la Cina. Il mio interlocutore fisso è Corvino. La proprietà è stata ed è presente e partecipe. Vorrei non rispondere più su questo. 

Infine un paio di domande, al direttore Pantaleo Corvino, relativamente alla questione Pioli e all’autofinanziamento.

Direttore come è nata questa vicenda con Pioli? Lunedì il comunicato post summit a Milano e le seguenti dimissioni. Poi oggi ancora un altro duro comunicato. Come e perché è nato quel comunicato. Non ti aspettavi le conseguenze?

Corvino: I concetti sono stati espressi nei comunicati. Posso darvi il mio pensiero. Anche le false notizie diventano verità. Chiunque deve dire la sua e cercare di capire dove sta la verità. La mia proprietà ha letto dichiarazioni non vere e ha detto le sue verità. Oggi tutti sanno che ci sono due versioni. La proprietà ha un suo stile e decide se un suo dipendente o tesserato può o meno rendere pubblica un pensiero che non ritiene vero.

Quali obiettivi sono stati prospettati con autofinanziamento?

Corvino: Con molto coraggio abbiamo iniziato un altro ciclo. Con velleità per il futuro e rischiando qualcosa, stiamo piano piano programmando… Oggi quasi a metà aprile siamo in difficoltà. Portiamo avanti un modello nel quale crediamo molto. Un modello che deve essere supportato. Continuo a chiedervi di farlo. Abbiamo una nostra realtà e cerchiamo di essere vincenti: lavorando, pianificando e investendo su prospetti.

Errebì72

 

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