Mario Gomez alla Bild racconta il suo trasferimento dal Bayern Monaco alla Fiorentina. Un’analisi amara di una scelta che l’attaccante tedesco non ripeterebbe.

Intervistato dal giornale tedesco Bild l’attaccante Mario Gomez, oggi allo Stoccarda, racconta il suo trasferimento alla Fiorentina dal Bayern Monaco nell’estate del 2013. Ecco un estratto dell’intervista riportata da Firenzeviola.it:

Ora si può dire, e lo ripeterei a qualunque giovane. Una volta raggiunto uno dei club nella top ten arriva il difficile: provare a rimanere in squadra. Una volta lasciato quel livello è molto arduo ritornarci specie se, come me, sei intorno alla trentina. Con l’esperienza che ho oggi, sarei andato in un’altra squadra più di livello. Invece, presi la decisione di andare a Firenze. Decisi in tempi brevi, anche se Uli Ferber mi ripeteva che avevo offerte dalla Spagna: sia il Real e l’Atletico Madrid mi volevano. Ero abituato a vincere ogni fine settimana e le prime sconfitte e sfortune erano amare. Ovviamente, con la Fiorentina perdemmo di più che col Bayern. Poi è arrivato anche l’infortunio alle ginocchia e sono dovuto stare fuori sette mesi“.

Premesso che, come recita il proverbio, “del se e del ma son piene le fosse“, chissà cosa potrebbero dire oggi i tifosi viola riguardando le immagini dei lisci con i quali Mario Gomez li ha deliziati nelle rari occasioni nelle quali è sceso in campo. Il suo score in Serie A dice 29 presenze – in due stagioni – con un bottino di 7 reti. Un po’ pochino per un giocatore costato 20 milioni di Euro e con un ingaggio superiore ai 4 milioni di euro. E allora detto così, Mario, senza polemiche: anche noi si sarebbe preferito di gran lunga tu fossi andato al Real Madrid o all’Atletico di Madrid…

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