Tuttosport intervista il direttore generale dell’Atalanta, Umberto Marino. La squadra bergamasca si conferma un modello di successo. I segreti? Il centro sportivo e le dritte del dg juventino Beppe Marotta.

L’Atalanta è la prossima avversaria della Fiorentina. La Dea è ai sedicesimi di Europa League dove fino ad ieri sera, sconfitta per 3-2 contro il Borussia Dortumund, era imbattuta. In campionato occupa l’ottava posizione con sei lunghezze di vantaggio sui viola. A ciò si aggiunge il traguardo della semifinale di Coppa Italia. La società è dal 2010 in mano dell’imprenditore bergamasco Antonio Percassi. La scelta vincente? Una società dal bilancio sano. Una fucina di talenti che ha nel centro sportivo Bortolotti a Zingonia un fiore all’occhiello. Qui sono valorizzati i giovani più promettenti che forniscono gli introiti per una rosa di ottimo livello. Un modello economico e sportivo da imitare. La Fiorentina con la linea giovani e il progetto del nuovo centro sportivo sembra voglia seguirne l’esempio.

Questa la fotografia del club nelle parole del dg Umberto Marino.

Non è stato semplice raggiungere un equilibrio nella gestione e tornare alla prospettiva tecnica di un tempo: cioè individuare talenti, valorizzarli, mandarli in Nazionale e creare un valore economico per il club. I giovani sono il nostro presente, il nostro futuro e la nostra risorsa principale. Il frutto del lavoro di Zingonia permette all’Atalanta di mantenersi a certi livelli. Ragazzi come Gagliardini, Caldara, Kessie, Conti, Spinazzola e tanti altri ci hanno dato tanto sotto tutti gli aspetti. Il tifoso condivide questa politica e capisce”.

E poi i segreti carpiti al direttore generale della Juventus, Marotta.

Devo tutto a Beppe Marotta, anzi, di più. Mi ha insegnato questo mestiere: le basi della professione, la professionalità e soprattutto l’onestà intellettuale. Da lui ho capito che in società servono una proprietà forte, un management preparato e una struttura solida: solo così si può ridurre la forbice con le big.

Articolo precedenteAtalanta Fiorentina, a Bergamo Sportiello e Simeone si giocano il posto?
Articolo successivoGino Salica: le intimidazioni della Juve, il disagio, la linea della Fiorentina.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui