Lo Faso, introdotto dal general manager Antognoni, si presenta alla stampa. Pronto per la Serie A e per la pressione da predestinato.

Inizia ringraziando il Palermo, la società che in undici anni gli ha permesso di arrivare alle nazionali di categoria.

Sul ruolo – “Due anni fa al Torneo di Viareggio (dove gli osservatori hanno cominciato a notarlo, n.d.r.) giocavo con una prima punta in appoggio. Oggi sono a disposizione del mister. Mi trovo bene sia sulla trequarti che sulle fasce”.

Il marchio da predestinato del pallone – “C’è molta aspettativa, ma la pressione nel calcio può essere anche una cosa buona”.

L’idolo – “Mi piace osservare i movimenti di Cristiano Ronaldo senza palla. I suoi inserimenti, il modo di attaccare lo spazio e di fare gol”.

Sogni nel cassetto e obiettivi – “Realizzo con la Fiorentina, spero, il sogno di giocare in Serie A. Sono qui per crescere ed essere pronto a dare il mio contributo. Come gruppo, l’obiettivo è quello di stare in alto e fare bene, come ogni anno”.

Il colpo last minute di calciomercato – “A inizio ritiro c’erano voci di interessamento di diverse squadre di Serie A, oltre al Monaco. Poi alla chiamata, l’ultimo giorno, della Fiorentina ho detto subito di sì, perché come si fa a rifiutare una società così prestigiosa”

L’ambientamento – “Oggi sarà il secondo giorno di allenamento con il gruppo. La città è bellissima, ho avuto modo di girarla un po’. Qui si respiro aria del Sud nell’attaccamento alla squadra e nel modo passionale di vivere il pallone”.

 

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