La scelta di Montolivo: fra orgoglio e… sicurezza economica. Ecco perché l’ex viola è diventato un caso di mercato.

Suona strano, eppure è così. Il calciomercato del Milan a centrocampo dipende anche da Riccardo Montolivo. L’ex capitano è diventato un caso di spogliatoio (leggi “Per Montolivo finisce in querele“) e di mercato. I movimenti del club rossonero infatti sono orientati allo sfoltimento delle seconde linee. E l’ex giocatore viola vi rientra a buon diritto, considerando che ormai Gattuso – come dimostrato proprio contro la Fiorentina – preferisce soluzioni tattiche azzardate (vd. Calabria centrocampista) piuttosto che metterlo in campo. Eppure le cessioni più prossime sono quelle di altri giocatori di reparto, come per esempio quella di Halilovic vicino al Besiktas.

Ieri, il dirigente del Milan Leonardo ha dichiarato: “Siamo in 30. Qualcuno dovrà uscire. Montolivo? Vedremo“. La società è cauta in merito al destino del giocatore. Il quale da parte sua, a quasi 34 anni (li compierà il 18 gennaio), sa che il Milan rappresenta l’ultimo grande club della sua carriera. Il contratto scade a giugno 2019 e il centrocampista ex azzurro pare intenzionato ad ‘onorarlo’, riscuotendo come da contratto il lauto onorario di 3 milioni di euro netti per la stagione in corso. Del resto le sue prestazioni sportive sarebbero ancora appetibili per club come Genoa (dell’ex ct Prandelli) e Bologna (dell’ex Milan Inzaghi). Scelte per le quali servirebbero un bagno di umiltà, uno scatto di orgoglio e anche un bel taglio allo stipendio. Ecco perché le sue dichiarazioni lasciano presagire che la decisione sia già stata presa: “Resto in rossonero per giocarmi le mie chance. A giugno si vedrà“. Meglio un uovo oggi che una gallina domani…

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