Kalinic ha tempo fino a domani per schiarirsi le idee. La Fiorentina mantiene la sua posizione.

Gennaio 2017 il Tianjin Quanjian vuole Kalinic e offre quasi 50 milioni di Euro per il suo cartellino. La trattativa salta. Il giocatore rifiuta l’offerta cinese per restare nel calcio europeo. La Fiorentina non può fare altro che prendere atto, ma vede sfumare un’offerta consistente per le casse del club.

Giugno 2017, Kalinic ha già la valigia in mano. Disdice il contratto della casa a Firenze. Le sue dichiarazioni in soldoni si possono riassumere così: “La mia esperienza alla Fiorentina è finita. Voglio il Milan“.

Luglio 2017 scoppia il ‘caso Kalinic’. Arrivato a Moena il giorno 10 luglio, secondo programma, il giocatore ha poi avuto un colloquio con Stefano Pioli. Il nuovo tecnico ha provato a sondarne le motivazioni sportive. Dopo tre giorni l’attaccante croato ha lasciato il ritiro. ‘Motivi familiari‘ si legge nel comunicato ufficiale. Più probabilmente un’azione di forza per accelerare la sua cessione. La Fiorentina prende atto. Concede il ‘break’. La posizione del club viola però resta chiara. Non sarà svenduto. Kalinic ha rinunciato alla Cina e la Fiorentina ha rinunciato a 50 milioni di Euro. La cessione, adesso, sarà possibile solo per una cifra attorno ai 27/28 milioni di Euro. Nessun club si è finora avvicinato alla richiesta. Neppure il Milan che ha come obiettivi attaccanti del calibro di Morata, Belotti e Aubameyang.

Domani scadono le 48 ore di proroga concesse al giocatore (LEGGI QUI). La scelta più saggia sarebbe quella di provare a ricucire lo strappo, tornando ad allenarsi con i compagni a Moena. Attendendo gli eventi…

 

 

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