Iniziato il processo per ‘bigliettopoli’. Il capo della procura della Figc chiede due anni e mezzo per Agnelli e due gare a porte chiuse per il club.

Da poco eletto capo dell’ECA, Associazione dei Club Europei, Andrea Agnelli rischia una sanzione molto severa dalla giustizia sportiva italiana. A suo carico il deferimento per la presunta violazione degli articoli 1 bis (lealtà sportiva) e 12 (rapporti con i tifosi).

Il caso è quello scaturito dall’inchiesta penale Alto Piemonte e relativo alla vicenda “ultrà e biglietti”. Ecco cosa ha chiesto il capo della procura Figc, Pecoraro: due anni e mezzo di inibizione e cinquantamila Euro di ammenda per il presidente Andrea Agnelli. Il club bianconero inoltre rischia due gare a porte chiuse e 300.000 Euro di ammenda per responsabilità diretta. Più un’ulteriore gara con la Curva Sud chiusa.

La sentenza slitterà alla prossima settimana. Anche in caso di condanna, la Juventus chiederà la sospensiva fino al successivo grado di giudizio. Juventus Fiorentina in programma mercoledì 20 settembre sarà quindi giocata con lo Stadium aperto.

Fonti del club bianconero fanno poi sapere che: “Il presidente Agnelli, anche in caso di condanna superiore a un anno non è tenuto alle dimissioni e dunque non ha alcuna intenzione di presentarle“.

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