Sousa si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Lo fa con una lunga intervista al Corriere dello Sport. I passaggi più interessanti su Della Valle e Corvino.

Aveva promesso di parlare per chiarire la sua posizione. Poi se ne era andato, dopo un’annata trascinata e finita nel malumore generale. Paulo Sousa ha deciso finalmente di spiegare quali sono state le cause del suo distacco dalla società e dalla piazza fiorentina. Il segreto di Pulcinella, perché tutti a Firenze sapevano che Sousa era insoddisfatto del calciomercato di gennaio, quando la società avrebbe dovuto investire per consolidare il piazzamento nelle prime posizioni.

Ecco le sue dichiarazioni al Corriere dello Sport.

Sono state due stagioni importanti per continuare a crescere… Nel primo anno in pochi si sarebbero aspettati un inizio così importante, nemmeno la società. Qualsiasi allenatore si fosse trovato in testa per la prima volta nella storia della proprietà si sarebbe aspettato una reazione diversa. Sia da parte della società, per il mercato, sia per la partecipazione della stessa proprietà ad alimentare ulteriormente questo periodo di grande crescita“.

Ecco la prima stoccata alla società. Ma il tecnico portoghese va oltre e delinea i rapporti di forza nella famiglia Della Valle. Con patron Diego distaccato e Andrea presente, ma poco operativo. “Diego Della Valle credo di averlo incontrato in tre occasioni in tutto e solo nei primissimi mesi di lavoro. Andrea Della Valle invece è stato presente molto spesso, veniva i sabati al centro sportivo prima delle partite. Il suo incoraggiamento era sempre sincero ed affettuoso. A livello operativo però abbiamo parlato solo un paio di volte, proprio a gennaio durante il mercato. Mi aveva ribadito che la società non avrebbe finalizzato quello che dirigenti come Rogg e Pradé avevano in pratica definito“.

E sulla nuova Fiorentina, nata sulle ceneri di quella da lui guidata? “Difficile dire se quella di oggi sia una squadra più forte o più debole, sicuramente è diversa. Mi sembra chiaro che in passato la squadra e l’allenatore non era quelli voluto da Corvino e per questo è normale che adesso cerchi di far valere le sue idee e le sue convinzioni”.

Articolo precedenteCalciomercato Fiorentina: i movimenti possibili nelle prossime 10 ore.
Articolo successivoCognigni al lavoro: si cerca la banca responsabile per la vendita della Fiorentina.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui