Domani pomeriggio la Fiorentina di Beppe Iachini sarà chiamata al riscatto dopo la sconfitta contro la Juventus. Alle 15 al Franchi arriverà l’Atalanta di Gasperini, dopo le polemiche e gli insulti della gara di Coppa Italia. Il mister viola ha affrontato diversi temi nella consueta conferenza stampa di vigilia.

Dopo la discussa partita dello Stadium contro la Juventus e le conseguenti (e legittime) polemiche viola, è di nuovo tempo di ripensare al calcio giocato. Domani pomeriggio, alle 15, la Fiorentina di Beppe Iachini ospiterà allo stadio Artemio Franchi l’Atalanta di Gianpiero Gasperini, a poco meno di un mese dalla gara di Coppa Italia. I nerazzurri tornano a Firenze dopo la sconfitta agli ottavi di finali e dopo le polemiche di Ilicic e di Gasperini nei confronti dei tifosi viola. Questa mattina, nel giorno di vigilia, dalla sala stampa dello stadio Artemio Franchi, il tecnico della Fiorentina Iachini ha preso la parola in conferenza stampa per presentare la sfida contro i nerazzurri di Bergamo. Ecco le sua dichiarazioni.

La conferenza stampa di Iachini

Sull’Atalanta e su Gasperini: È una squadra che affronti male: ha giocatori forti e con una giocata possono mettere la partita sui binari a loro più congeniali. Noi dovremo fare una grande partita, nelle due fasi e sotto l’aspetto dell’intensità. Se abbassi l’attenzione un attimo può farti male. Domani dobbiamo pensare al campo, so che anche i tifosi saranno concentrati a tifare la nostra squadra. Nel calcio gli sfottò esistono da sempre e sono convinto che il tifoso fiorentino è ironico e domani lascerà passare questa situazione. Pensiamo al nostro e gli avversari sono solo contro di noi, senza andare oltre con insulti o simili“.

Sull’arbitraggio domani: Non ho paura ci sia una risposta sul campo. È bene smorzare il clima dopo le dichiarazioni del presidente, figlie di un periodo nel quale siamo stati penalizzati più volte. È stato uno sfogo: dobbiamo tornare a parlare di calcio. Il designatore Rizzoli analizza giustamente la sua squadra, avrà visto cosa era più giusto e cosa meno e adesso è il momento di girare pagina. Dispiace, perché la prestazione era stata ottima. Ora pensiamo a fare una prestazione perfetta contro l’Atalanta. Ci sono alcuni particolari che poi decidono le partite. Anche un’ammonizione può cambiare una sfida, mi è successo di dover cambiare un giocatore per un giallo. Fanno chiaramente differenza le decisioni degli arbitri. Dobbiamo ragionare in maniera positiva pensando che gli arbitri sbaglino in buona fede. Anche se con il VAR mi aspetto che si vada ad aiutare gli arbitri e prendere le decisioni giuste: oggi è tornata la discrezione e questo non lo capisco, troviamo una linea comune“.

Iachini su Castrovilli e Duncan: Quando un ragazzo esce dal campo così un po’ di apprensione c’è sempre, poi il decorso sta andando nella maniera migliore. Oggi avrò un confronto con lo staff medico e valuterò se potrà essere della partita o meno. L’importante è che non abbia nulla: io sono ottimista. Duncan? Da ieri ha cominciato a fare qualcosa in maniera differenziata e un po’ con noi. Oggi c’è un altro allenamento ma il buon senso dice che andremo alla prossima settimana. Per il Genoa valuteremo“.

Sulla situazione di Caceres e la probabilità di rivedere Igor titolare: Caceres rientrerà stasera, poi valuteremo il suo stato di condizione tenendo conto che fa un viaggio intercontinentale. È da valutare. Igor ha fatto una discreta partita con la Juve, nello specifico sul calcio di punizione ha fatto un movimento come era abituato alla SPAL e ha lasciato un buco. Ma se Caceres è così Igor è candidato ad una maglia da titolare“.

I gol degli attaccanti che mancano e sul tridente: Non sono preoccupato perché siamo arrivati tante volte a concludere. Nel mio calcio il gol dell’attaccante non è una priorità, perché segnano di più gli esterni o i centrocampisti. In più i nostri attaccanti sono giovani e devono migliorare. Dobbiamo continuare a lavorare per farli muovere nella maniera migliore in campo. Detto questo i gol arriveranno sicuramente. Tridente? È una cosa sulla quale stiamo lavorando, però non è che giocando con tre attaccanti fai più gol. Peraltro abbiamo anche preso tre gol quando ci siamo messi così: ci stiamo lavorando e ad oggi mancano ancora delle conoscenze. Ci vorrà anche la condizione fisica migliore da parte di tutti. In quel caso potrà essere un nostro cavallo di battaglia. Il 3-5-2 o il 3-4-3 può trarre in inganno: con il primo hai più persone che vanno ad attaccare“.

Iachini sul centrocampo: Mi piace che facciano un calcio offensivo con qualità e tanti inserimenti. Dobbiamo crescere anche con gli attaccanti, siamo un po’ sporchi nelle sponde. Badelj e Pulgar occupano la stessa posizione, ne avevamo parlato fin dall’inizio. Però stiamo lavorando anche sugli interni di centrocampo, che sappiano buttarsi dentro con continuità: per questo avevo scelto Ghezzal in assenza di Castrovilli. Era la prima volta che giocava in quella posizione e doveva gestire meglio alcune situazioni in attacco. Mi aspetto anche che gli esterni arrivino in attacco. Oggi il calcio lo fai anche senza punte, grazie ai centrocampisti, basti pensare al Verona. Stiamo lavorando anche sulle palle inattive. Io ragiono come nel basket: tanti movimenti preparati per arrivare a canestro“.

Su momento complicato di capitan Pezzella: Sono periodi che possono capitare. Dobbiamo sempre pensare che ci sono gli attaccanti avversari. A Napoli, a Milano e a Torino abbiamo fatto benissimo in fase difensiva. C’è stata un po’ di sfortuna: come fa un Cristo a mettere le mani dietro la schiena se uno tira un bolide da quattro metri? Questo me lo devono ancora spiegare. È impossibile in una frazione di secondo nascondere il braccio: io lo chiedo sempre ai miei giocatori ma sul tiro di Pjanic Pezzella non poteva fare altro. La fase difensiva comunque è ottima e di buon auspicio, anche perché le squadre che vincono hanno la miglior difesa e il miglior attacco“.

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