Alla vigilia della trasferta di campionato contro la Sampdoria di domani pomeriggio, il tecnico della Fiorentina Giuseppe Iachini ha preso la parola in sala stampa per presentare il match. Di seguito le sue dichiarazioni.

Vigilia di Sampdoria Fiorentina. Domani pomeriggio, alle 15, gli uomini di Beppe Iachini saranno ospiti della Sampdoria a Marassi. Nelle ultime 5 partite i blucerchiati hanno messo a segno 2 vittorie e un pareggio, allontanandosi di fatto dalla zona retrocessione. La Fiorentina vuole ritrovare serenità e successo dopo le tre sconfitte consecutive contro Inter, Juventus e Atalanta. Il club viola potrà contare sul supporto di oltre 500 tifosi viola, attesi a Marassi per spingere i gigliati ad un successo in campionato che manca ormai da quasi un mese. Iachini ha preso la parola nella consueta conferenza stampa di vigilia per presentare la gara di domani. Ecco le sue parole.

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Le dichiarazioni di Iachini in CS

Sulle condizioni della squadra:Sento un po’ di sfiducia, dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Sono qui da 40 giorni, ho visto solo crescere questo gruppo. E siamo anche stati penalizzati sotto certi aspetti. Abbiamo grandi margini di miglioramento. Dobbiamo migliorare nella qualità del gioco, come era prevedibile finora siamo andati un po’ a ondate. In 40 giorni però non possiamo pretendere quello che da altre parti fanno in quattro mesi. Salvezza? Non c’è preoccupazione, dobbiamo essere concentrati solo sulla partita e sul campo e soprattutto non fare differenza tra casa e fuori casa. Stiamo recuperando dei giocatori. Chiesa in primis sta tornando il giocatore che era ritrovando la migliore forma fisica. Duncan sta recuperando, questa sera farò il punto con lo staff medico ma verrà con noi e avrà possibilità di giocare. Badelj sta migliorando, Caceres sta bene“.

Su Ranieri, Sampdoria e partita di domani: Ranieri è un maestro. Uno degli allenatori ai quali sono più affezionato. Ci ha legato un passato di lavoro insieme bello. Sono stato suo capitano quindi significa che mi riconosceva delle doti sul campo e fuori. Ci affrontiamo con grande stima, poi c’è la partita e ognuno vorrà portare a casa la vittoria. Non so se il percorso nostro e della Samp è uguale. A Genova la società e i giocatori sono un gruppo collaudato, sono più avanti di noi da questo punto di vista. Ma da parte nostra c’è grande attenzione alla partita, non facciamo differenza tra casa e fuori casa. Rispettiamo gli avversari che hanno un grande attacco. Stiamo portando avanti tanti percorsi di lavoro. Dobbiamo riscontrare le certezze giuste nel caso si cambi disposizione tattica. Ci stiamo lavorando. Quando abbiamo cambiato fin qui abbiamo preso la maggior parte dei gol“.

Sugli attaccanti: Cutrone e Vlahovic sono due ragazzi molto giovani, ognuno con il suo percorso. Patrick in sei mesi e mezzo non aveva mai giocato. Su di lui come su Vlahovic stiamo lavorando, devono migliorare tanto. Una volta Boskov diceva: ‘Come gioca l’attaccante gioca la squadra‘. Per far capire che quando loro capiranno come giocare al meglio allora anche noi giocheremo meglio. Parliamo di due attaccanti di buon livello che però devono migliorare molto. Sono due ragazzi che hanno le stesse possibilità di giocare: di volta in volta alterniamo, anche per aiutare loro e le loro caratteristiche. Io comunque mi aspetto che anche chi entra faccia bene. In futuro mi aspetto che possano giocare anche tutti e due“.

Sulla mancanza di cattiveria con l’Atalanta: Eravamo partiti bene, ma proprio per mostrare cattiveria abbiamo sbagliato tanti palloni. Poi non siamo stati abbastanza veloci per ricatturare palla alta e da questo è nata una leggera flessione da parte di alcuni ragazzi. Anche perché abbiamo giocato praticamente sempre con gli stessi undici. Tante volte potevamo cambiare la partita solo azzeccando qualche passaggio in più. Ci è mancata qualità tecnica“.

Sulla VAR: Il challenge è una cosa che mi può star bene. Ma so che ognuno deve fare bene il suo senza mettere il becco nel lavoro degli altri. Qui son nate delle polemiche in più perché è stata aggiunta discrezionalità alle decisioni e perché non si è andati a rivedere degli episodi. Posso essere d’accordo sulla possibilità di chiamare il VAR, ma visto che vengono pagate persone e strutture appositamente per vedere se una cosa è giusta o sbagliata, basta far osservare le regole. Il VAR aveva cambiato tutto, togliendo le polemiche. Ed è questo che noi cerchiamo: la tranquillità di fare il nostro lavoro“.

Sul bilancio della sua esperienza: Manca sempre qualche punto, questo è chiaro. Non mi piace buttare fumo addosso e guardo il bicchiere mezzo pieno: vedo i ragazzi crescere e stanno migliorando in tutto. Però ho sentito Bonucci dire che ancora deve capire bene cosa vuole l’allenatore, dopo sette mesi insieme e considerando che sono la Juventus. Figuriamoci noi quanto dobbiamo capire ancora. Però non voglio alibi: pretendo che acceleriamo il processo di apprendimento“.

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