Il direttore dell’APT Val di Fassa, Weiss fa il punto sul ritiro della Fiorentina a Moena. L’ICC ha scombussolato i piani e adesso si contano i danni.

La Fiorentina ha detto addio a Moena il 12 luglio, giorno nel quale la squadra di Montella ha lasciato la Val di Fassa destinazione USA per l’International Champions Cup. Quello che è restato a Moena è un gruppo di ragazzi compresi fra i 16 e i 19 anni, con il solo Thereau che possa vantare un curriculum da vero giocatore professionista. Nonostante le prime dichiarazioni concilianti del direttore dell’APT Val di Fassa, Weiss, relative all’auspicabile continuazione della collaborazione fra ACF Fiorentina e Moena, La Fata delle Dolomiti, è evidente che il compromesso ha scontentato molti. Addetti ai lavori, pubblico e tifosi e soprattutto gli operatori economici.

Ecco quindi che oggi le parole di Weiss suonano in un altro modo: “Non so se ci sarà un rimborso economico, o probabilmente un maggior investimento sul network Fiorentina. Aspettiamo una proposta da parte loro… Noi dovremo rendere conto ai nostri operatori di quanto è successo e spiegare i motivi che hanno portato la Fiorentina a non rispettare gli impegni presi. Il mancato arrivo di 7-800 tifosi al giorno porta un danno economico di circa 700mila/800mila euro totali. In più c’è l’aspetto legato alla comunicazione: con la Fiorentina negli USA qua manca l’attenzione che porta la prima squadra“.

 

 

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