Fiorentina Milan, Riccardo Montolivo è ormai un ex di tutte e due le squadre. Il suo procuratore parla di “condanna a morte professionale“.

Riccardo Montolivo sta per lasciare il Milan. Lo farà a parametro zero a giugno 2019, proprio come quando nel 2012 lasciò la Fiorentina per soddisfare le proprie ambizioni sportive in quel di Milano: con un ingaggio importante di 3,5 milioni di euro a stagione e la fascia di capitano. Ma dei due benefit ‘solo’ lo stipendio è rimasto a ‘consolare’ il giocatore. I gradi di capitano gli furono infatti tolti con l’arrivo di Bonucci prima e con la scelta di Romagnoli poi. Il suo ritorno allo Stadio Franchi sabato in occasione di Fiorentina Milan – se sarà convocato – passerà del tutto sotto traccia. Montolivo è ormai un ex giocatore anche in casa rossonera. Mai chiarite le cause che hanno portato il centrocampista ad essere escluso del tutto dal progetto di Gattuso. Il tecnico rossonero non ci ha mai ripensato nemmeno con la squadra in emergenza. Dal canto suo il giocatore ha scelto di non essere ceduto a gennaio per poter comunque sfruttare fino infondo l’ultimo contratto importante della carriera.

Queste le parole rilasciate dall’agente di Montolivo, Giovanni Branchini, a Tuttosport: “Mi ha molto addolorato quello che è successo con Montolivo: una condanna a morte professionale per un calciatore corretto e leale. Eppure la società è rimasta a guardare. La ritengo una pagina bruttissima nei confronti di un calciatore che per anni è stato capitano e improvvisamente non è stato messo più nella condizione di svolgere il proprio lavoro. Senza un motivo, con la società che si è limitata a dire che rispettava le decisioni del tecnico“.

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