Dopo la grande vittoria di Marassi è già tempo di conferme per la Fiorentina. Sabato sera al Franchi arriverà il Milan dell’ex tecnico viola Pioli, spinto dall’esperienza di Ibrahimovic e dalla freschezza di Rebic. Anche il croato è un ex del match. I rossoneri devono fare i conti però con alcuni infortuni.

Subito tempo di esami per la Fiorentina, è già tempo di confermare quanto di buono fatto domenica a Marassi contro la Sampdoria. I viola, reduci dal successo per 5 a 1 sui blucerchiati, sono chiamati a confermarsi anche sabato sera, quando al Franchi arriverà il Milan. I rossoneri sono reduci da un inizio 2020 da zona Champions, periodo durante il quale hanno collezionato, tra Serie A e Coppa Italia, 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, nel derby contro l’Inter. Fra le file rossonere, al servizio dell’ex tecnico viola Pioli occhi puntati su Ante Rebic, altro ex della partita.

La primavera in anticipo di Ante Rebic

I ragazzi di Iachini devono fare i conti con l’intramontabile Ibrahimovic, vero e proprio faro del Milan, e con la freschezza dell’ex Rebic, giocatore totalmente ritrovato da inizio anno. Dopo una prima parte di stagione in ombra, tra panchine e brutte prestazioni, il 2020 del croato classe 1993 è cominciato come meglio non poteva. La scalata di Rebic è nei numeri: dall’inizio dell’anno ha realizzato il 50% delle reti del Milan in campionato. Cinque su dieci i gol del croato, più uno in coppa Italia. Aveva segnato due reti nelle sue prime 26 partite in Serie A, poi appunto cinque in cinque partite. Notizie non positive per il campo, dove la Fiorentina avrà un ‘nemico’ sportivo in più dal quale guardarsi, ma positive in ottica ‘incassi’. Ricordiamo infatti che Ante Rebic è al Milan in prestito biennale. Se, nel 2021, sarà riscattato dall’Eintracht Francoforte, metà incasso sarà dei viola.

Al termine del posticipo di ieri sera tra Milan e Torino, partita vinta dai rossoneri grazie all’ennesimo gol proprio di Rebic, Stefano Pioli è intervenuto a SkySport per parlare anche della partita di sabato contro la Fiorentina: “Il buono di stasera sono il risultato e la prestazione. Stiamo trovando identità e modo di stare in campo per essere pericolosi e rischiare poco. Io penso solo alla prossima partita, contro la Fiorentina, difficile e complicata. Dobbiamo pensare a vincere più partite, poi ci pensiamo a maggio. Abbiamo speso tanto fisicamente e mentalmente, sto avendo belle risposte dalla squadra“.

Fiorentina Milan: la situazione degli infortunati

Fra le fila viola Kouamé a parte, si contano ormai i giorni, circa 3 settimane, che mancano per il ritorno in campo di Franck Ribery. Diversa la situazione per i rossoneri con Pioli costretto a fare i conti, oltre che con una rosa corta, anche con una serie di infortunati. Al 45° del primo tempo della gara contro il Torino, infatti, Simon Kjaer ha accusato un guaio muscolare ed è uscito dal campo anzitempo. Le sue condizioni sono da valutare in vista della Fiorentina, cosi come sono da valutare anche le condizioni di Mateo Musacchio. Resta da monitorare anche la situazione di Hakan Calhanoglu, non convocato contro il Torino per una lesione al muscolo ileopsoas destro. Fuori gioco i lungodegenti Biglia, Krunic e Duarte.

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