Domani flash mob dei tifosi della Fiorentina in Via Tornabuoni. Federico De Sinopoli ha spiegato la scelta del luogo. Intanto Andrea Della Valle dovrebbe arrivare a Firenze. Se sarà salvezza contro il Milan, società pronta ad un nuovo comunicato?

Parlando alla trasmissione Radio Viola di Lady Radio, Federico De Sinopoli, presidente ATF ha spiegato la scelta di una forma di protesta come un flash mob nel centro della città di Firenze. “Scegliamo di andare in Via Tornabuoni perché l’unica cosa che appartiene a questa proprietà è lì“, riferendosi al negozio del marchio Tod’s situato proprio nel salotto buono della città. Il legame con la città è infatti un nodo focale dello scontro. L’assenza dei Della Valle dalle vicende della squadra viola, la comunicazione affidata a comunicati (talvolta discutibili) è stata così riassunta delle parole di De Sinopoli: “Noi protestiamo per questa assenza da parte della proprietà, per questo silenzio che si sta protraendo da troppo tempo“.

Flash mob sabato 11 maggio

Su come si svolgerà l’evento riserbo assoluto. L’appuntamento è per sabato 11 maggio alle ore 16 in via de’ Tornabuoni. La partecipazione si annuncia nutrita, grazie al tam tam su siti e social. Lo spirito resterà goliardico e senza toni accesi: “Sono stati interrogati degli studi legali per poter fare questo flash mob nella maniera più corretta possibile“, assicura il presidente ATF. Del resto siamo nel cuore della città e nessuno ha interesse a nuocerle. Semmai i tifosi provano a giocare allo stesso tavolo di quelli che considerano loro antagonisti: ‘sfruttare’ il nome di Firenze per accendere la luce sui motivi della loro contestazione ai Della Valle.

E i Della Valle?

Si parla di un arrivo a Firenze in queste ore di Andrea Della Valle per stare vicino alla squadra alla vigilia di Fiorentina Milan. I viola inseguono la matematica salvezza che potrebbe arrivare anche in caso di sconfitta ma con risultati favorevoli. Intanto, si parla di un prossimo comunicato della società viola: secondo La Nazione l’intenzione sarebbe quella di annunciare quanto prima le prossime mosse strategiche.

L’impressione però è che ci vorrà ben altro che vane parole per riaccendere la fiducia di una piazza ormai disamorata.

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