Tre casi clamorosi di calciomercato estivo. Uno scossone all’ossatura della Fiorentina. Il Sindaco Borja Valero all’Inter. Il gioiello del vivaio Bernardeschi alla Juventus. Il bomber Kalinic al Milan. Come si sono inseriti nelle nuove squadre?

La Fiorentina ha svoltato pagina. L’ossatura della squadra è stata cambiata alla radice. La squadra di Pioli è alla ricerca di una propria identità. Gioventù, motivazione e voglia di stupire. Possibili alti e bassi. Come hanno dimostrato le prime tre giornate di Serie A. Ma la strada per rimpiazzare degnamente i giocatori simbolo sembra imboccata. Vediamo come si sono inseriti nelle nuove squadre i tre ex viola protagonisti dei colpi più clamorosi di calciomercato: Valero, Bernardeschi, Kalinic.

Borja Valero – Il todocampista spagnolo fa girare l’Inter. Spalletti, che lo ha fortemente voluto, ne ha fatto il perno di costruzione della manovra nerazzurra. Sia che lo sposti sulla trequarti, sia che lo piazzi davanti alla difesa alla Pirlo. L’ex Sindaco viola ricambia la fiducia con prestazioni da top player. Sempre in testa alla classifica dei giocatori che corrono di più in Serie A e che toccano più palloni. Voto 8

Federico Bernardeschi – Il ragazzo di Carrara è stato protagonista di un trasferimento importante. 40 milioni di Euro il prezzo del cartellino. Maglia numero 33, perché la 10 è andata sulle spalle di Dybala. Prime due partite da spettatore. Contro il Chievo il primo quarto d’ora di Serie A con la maglia juventina. Allegri del resto usa lo stesso metodo con tutti i nuovi arrivati: il giocatore deve adattarsi ai bisogni della squadra e non viceversa. Sia come occasioni concesse, che come ruolo. Uno come gli altri nel gruppo Juve. Voto n.c.

Nikola Kalinic – L’attaccante croato voleva fortissimamente il Milan. La squadra rossonera cercava una punta. Dopo aver vagliato soluzioni più prestigiose, e più costose, Mirabelli e Fassone hanno virato sull’ex viola. Montella stima immensamente l’ex viola che fino ad adesso ha collezionato in campionato 2 gettoni e 0 reti. Decisamente meglio di lui, ha fatto il sorprendente Patrick Cutrone. 3 presenze e 2 reti per il classe 1998, cresciuto nella Primavera rossonera. Voto 5.

 

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