Federico Chiesa e la Fiorentina si preparano a gestire quella che si preannuncia come la telenovela del prossimo calciomercato. I dirigenti viola hanno già messo le carte in tavola, parlando di incontro per il rinnovo di contratto durante la pausa natalizia. Ecco quale è la contromossa di Enrico Chiesa, padre e procuratore del giocatore.

Le prime risposte si avranno nei prossimi giorni. Sabato sera si gioca Fiorentina Lecce e tutta l’attenzione sarà per capire le condizioni di Federico Chiesa, che verrà monitorato dallo staff della Fiorentina e dagli addetti ai lavori per tutta questa settimana. Fuori dal campo invece impazzano le supposizione. Alcune hanno anche firme importanti e di sicuro riferiscono di qualcosa che si avvicina alla verità. Malumori e malesseri, fisici (pubalgia) e mentali (pensieri di calciomercato).

Enrico Chiesa passa la mano?

E allora come uscire da questa situazione che rischia di distogliere l’attenzione dal calcio giocato? Con mosse chiare e scadenze serrate, perché con le cifre (mai confermate) che circolano intorno al giocatore è chiaro che il rinnovo o la cessione richiederanno comunque un lavoro importante. Barone e Pradè sono pronti a sedersi al tavolo durante la pausa di Natale. E dall’altra parte è probabile che non trovino Enrico Chiesa, padre e procuratore del giocatore, ma un grande agente internazionale in grado di gestire questa complicata trattativa. Lo riferisce stamani La Gazzetta dello Sport. L’ex attaccante della Fiorentina, che da un po’ di tempo non presenzia più allo Stadio Franchi, avrebbe quindi deciso di cedere la procura ad una delle grandi agenzie che si occupano delle transazioni di giocatori di prima fascia.

Per quanto riguarda le possibili destinazioni, La Rosea va sul classico. Con la Juventus favorita non fosse altro per l’accordo sulla parola di questa estate, quando l’arrivo di Commisso mandò all’aria i piani. I bianconeri sono pronti a garantire un ingaggio di 5 milioni di euro a stagione a Federico Chiesa, giocando al rialzo anche grazie alla possibile svalutazione del cartellino. Eh sì perché se è vero che il presidente della Fiorentina non vuole svendere il giocatore ai bianconeri, è altrettanto vero la quotazione di 70 milioni di euro è inverosimile. E il contratto in scadenza nel 2022 costringerà comunque la Viola ad assecondare la volontà del giocatore. Qualunque essa sia.

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