Nuova legge sui diritti TV. Anche i ricchi piangono. La nuova spartizione penalizza soprattutto Juve, Milan e Inter. Ecco le cifre.

Un nuovo miracolo come quello del Verona Campione d’Italia 1984/1985, o più recentemente come il Leicester vittorioso in Premiere League? Improbabile, ma nella possibile nuova spartizione della torta dei diritti TV di sicuro ci guadagnano le piccole-medie squadre. Una forbice meno ampia, per garantire più equità nella distribuzione dei 924 milioni di Euro complessivi. Questo l’obiettivo della riforma della Legge Melandri, proposta dal Ministro dello Sport Luca Lotti, che sarà discussa domani in Senato.

Ecco alcune novità: la percentuale distribuita equamente salirà dal 40% al 50%; sparisce il 5% distribuito in base ai residenti nella città di appartenenza, solo un 30% si dividerà in base ai risultati.

Le squadre più penalizzare sarebbero quindi le big: secondo Calcio&Finanza, la Juventus perderà quasi 40 milioni di Euro. Milan e Inter dovrebbero rinunciare circa 16 milioni, 8 per Roma e Napoli. Meno 3 per la Lazio. Fanno festa le squadre medio piccole: 8 milioni a testa in più per Sampdoria, Genoa, Atalanta, Verona e Udinese. Fiorentina, Bologna, Chievo, Crotone e Sassuolo si ritroverebbero 7 milioni di Euro in più nelle casse. 4 Benevento, Spal e Cagliari. 3 il Torino.

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