Su La Nazione si legge un dettaglio che anticipa un possibile scenario per il futuro di Cutrone. L’attaccante in prestito dal Wolverhampton alla Fiorentina, resterà in viola solo al raggiungimento di un tot di gettoni di presenza.

300 minuti scarsi, 7 presenze, 1 assist, 0 gol. Questo lo score non invidiabile di Patrick Cutrone in Serie A con la maglia della Fiorentina. L’attaccante in prestito dal Wolverhampton ha scelto la squadra di Commisso per rilanciarsi dopo l’esperienza deludente in Premier League. L’avvio scoppiettante in Coppa Italia, con un gol decisivo contro l’Atalanta, non ha avuto un seguito come sperato dai tifosi gigliati. Colpa dello stato di forma non ottimale? Oppure della concorrenza sempre più agguerrita di Dusan Vlahovic? O ancora del modulo di Iachini? A questi interrogativi Cutrone è chiamato a rispondere in un solo modo: sul campo, a suon di gol.

E dopo aver superato anche lo scoglio coronavirus, l’attaccante scalpita per rimettersi in gioco e trovare spazio nella Fiorentina. Uno stimolo potrebbe arrivargli anche da un dettaglio dell’operazione che lo ha portato a gennaio a Firenze. Si legge infatti su La Nazione: “I costi dell’operazione nel mercato-bis sono noti: 3 milioni al Wolverhampron per il prestito, più altri 16 per il riscatto obbligatorio dopo 18 mesi. Non era noto che questa obbligatorietà fosse legata a un numero minimo di presenze che è stato aggiunto al momento della stipula dell’accordo con il club inglese“.

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