Pantaleo Corvino parla di obiettivi societari, dell’operazione Babacar e del suo operato passato e futuro.

Corvino in sala stampa, dopo la presentazione dei due nuovi acquisti, Dabo e Falcinelli, appare stanco e teso. Come lo stesso direttore sottolinea il mercato di gennaio è avaro di risorse e complicato. Alla Fiorentina poi si respira un clima di tensione fra società e tifoseria e di disincanto generalizzato del pubblico di fede viola.

Estratti del botta e risposta fra il direttore generale e i giornalisti.

Sull’attivo di bilancio e sull’impoverimento tecnico

Non ho pensato solo ai conti. Ho sempre parlato con chiarezza. Quando sono tornato ho trovato un debito di 38 milioni di euro e un monte ingaggi di oltre 70 milioni in un’azienda che ne fattura 85. Andrea Della Valle aveva fatto delle pazzie per andare oltre il possibile. Se guardo al mio operato c’è un Corvino fiero e orgoglioso di quello che ha fatto, perché oggi abbiamo un attivo che ci permette di comprare senza dover vendere. Ma c’è anche un Corvino deluso per non essere riuscito a dire cosa possiamo fare. L’anno scorso abbiamo mancato l’Europa per poco, pure avendo come obiettivi principalmente quelli finanziari. Adesso stiamo gettando le fondamenta per il futuro. Sono stato messo in discussione per alcune mie scelte“.

Sull’operazione Babacar

Tecnicamente Falcinelli non impoverisce la squadra. Non ho mai avuto da nessun tecnico la rassicurazione che Babacar potesse essere titolare, in modo da giustificare il suo stipendio“.

Fiorentina come il Lecce e clima di tensione

Il primo a dire che lavoro come a Lecce è stato Mario Sconcerti. Proprio lui che è stato dirigente dovrebbe sapere che si lavora per obiettivi. Oggi la famiglia Della Valle vuole governare la Fiorentina come un’azienda. Anche io quando avevo il fieno mi sono levate delle soddisfazioni con le qualificazioni in Champions, una Scarpa d’oro… Oggi gli obiettivi sono diversi, così come diversi sono i giocatori. Anche se io spero possano far di nuovo innamorare i nostri tifosi. Sul clima non mi provocate. Domenica sono venuto in sala stampa per chiedere scusa. Non sono stato io a parlare di tensione. Ho solo risposto ad una domanda che parlava di clima difficile. La mia dignità la devo difendere“.

Se il modello sono Sampdoria e Atalanta, cosa dobbiamo imparare?

Da quando famiglia Della Valle è alla guida della Fiorentina, il numero di punti in Serie A è largamente superiore a quello di Lazio, Atalanta, Udinese. Come anche il nostro settore giovanile, che è fra le eccellenze d’Europa. Perché devo prendere spunto dall’Atalanta? Il mio presidente non può avere detto questo (il riferimento è al giornalista che ha citato le parole di Andrea Della Valle ad Arquata del Tronto, n.d.r.), ma voleva dire che dobbiamo provare a inserirci per gli obiettivi europei. Non abbiamo nulla da invidiare a queste squadre, forse solo le strutture“.

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