Il Corriere della Sera svela alcuni retroscena sui rinvii delle partite di campionato della 26^ giornata. Sulla decisione della presidenza della Lega Serie A le pressioni del mondo politico e sportivo. 

Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, ha preso la decisione di rinviare cinque partite della 26^, che poi sarebbero diventate sei, direttamente dagli Stati Uniti. Così si legge sul Corriere della Sera che racconta come il numero 1 della Lega si trovasse oltreoceano “per contatti ad alto livello al fine di ossigenare i diritti tv del calcio italiano“. E intanto in Italia scoppiava la bufera. “Il virus abbatte ogni confine mandando in testacoda il calcio italiano“, si legge sul quotidiano milanese.

Il telefono di Dal Pino diventa rovente: lo chiamano sia Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, che Massimiliano Fedriga. Quest’ultimo “governatore leghista del Friuli-Venezia Giulia che sponsorizzava il rinvio di Udinese-Fiorentina, sostenuto dalla famiglia Pozzo al comando della società friulana” si legge sul Corriere della Sera. E gli interessi della Juventus che avrebbe dovuto giocare a porte chiuse il match scudetto contro l’Inter, dopo la debacle in Champions? A quelli ci pensa la famiglia al comando del club bianconero, come si legge ancora sul CorSera: “Andrea Agnelli presidente della Juve e mal disposto verso una partita blindata con l’Inter, preferiva dialogare direttamente con Spadafora“.

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