Rocco Commisso nell’analisi del Corriere della Sera. La voglia di vincere e la questione stadio. L’impatto col calcio italiano e la sfida di riportare la Fiorentina ai vertici della Serie A.

Due giorni fa ha tenuto una lectio magistralis alla Columbia University di N.Y., durante la quale Rocco Commisso ha ribadito la sua linea di pensiero e di azione: “Ho spiegato al sindaco Nardella che non posso impiegare dieci anni a fare il nuovo stadio e ai tifosi che entro cinque voglio vincere qualcosa“. Oggi non sarà allo stadio per Fiorentina Milan ma seguirà comunque la squadra oltreoceano.

Sul Corriere della Sera si parla diffusamente del forte impatto del tycoon americano a Firenze e non solo. Dai selfie coi tifosi alla polemica sugli arbitri: “La Fiorentina americana ha uno spirito battagliero e vuole entrare a fondo dentro il calcio italiano. Sette mesi sono stati sufficienti per capire cosa non funziona e quali sono i terreni della sfida“, si legge.

Rocco Commisso e la questione stadio

Ma è lo stadio il nodo focale della Fiorentina di Rocco Commisso: la strada per quelle revenue (guadagni) necessari per la crescita tecnica. Questa l’analisi del Corriere della Sera: “Ora la Fiorentina è molto perplessa sul partecipare al bando per l’acquisto dell’area Mercafir, che scade il 7 aprile e non tanto per il costo (22 milioni) quanto per una serie di spese aggiuntive che farebbero più che raddoppiare la cifra complessiva: 9 milioni per demolizioni e smaltimento, altri 11,5 per le opere di urbanizzazione, altri 2 per l’imposta di registro e altri 6 per contributi di costruzione. Sarebbe un investimento da 50 milioni senza avere nessuna certezza che poi lo stadio si farà. Così Commisso prende in considerazione l’area di Campi Bisenzio nella città metropolitana“.

Calciomercato e Chiesa

Sul fronte squadra si sottolinea che il calciomercato invernale, con gli 80 milioni investiti, ha dato la scossa. E poi c’è la questione Chiesa, con un rapporto ricucito e un giocatore ritrovato. Possibile addirittura il rinnovo e l’allungamento del contratto fino al 2024, anche se resta viva – secondo il Corriere della Sera – la promessa fra Commisso e il giocatore: “Se a giugno chiederà di essere ceduto, Rocco lo accontenterà. Dove vorrà, ma non alla Juve“.

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