Intervista esclusiva del Corriere dello Sport al presidente della Fiorentina, Rocco Commisso. Nell’articolo, a firma di Alessandro Rialti, il numero 1 gigliato ribadisce la sua posizione: “Voglio un altro calcio. Non ce l’ho con la Juve, chiedo decisioni più giuste“.

In prima pagina il Corriere dello Sport riporta il lancio di alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista esclusiva dal presidente Rocco Commisso. Il numero 1 della Fiorentina ha rimarcato che il suo sfogo post Juventus Fiorentina che ha suscitato un ampio parlare a tutti i livelli del calcio italiano non è stato fatto per antipatia personale.

Juventus? Non ho nulla contro di loro, l’ho fatto per il calcio italiano. Su ESPN, per esempio, queste incongruenze nel metodo di giudizio sono state sottolineate in diretta, prima ancora delle mie parole. Ci sono stati dei fatti e io ho difeso gli interessi della mia squadra. La mia non è stata una richiesta di favori, quanto una maggiore uguaglianza nel metro di giudizio“. Quindi cita alcuni episodi che hanno evidenziato un trattamento con disparità: “Il fallo di Tachtsidis che non gli è costato nemmeno un giallo ci ha visto rinunciare a Ribery per quattro mesi. E’ stato un danno importante per tutti noi. E Chiesa? Contro l’Inter è stato bersagliato, ancora una volta senza sanzioni disciplinari e pure lui ne ha pagato le conseguenze con la sua caviglia. Questi due episodi sono solo la punta dell’iceberg“.

Per avvalorare la sua posizione, Commisso sottolinea come la dirigenza della Juventus sia stata irreprensibile a Firenze. Anche se resta una punta di ruggine col vice presidente bianconero Pavel Nedved, o almeno così si arguisce dalle parole del presidente viola: “Quando la Juventus è venuta al Franchi Buffon è stato un ‘signorone’. Stesso discorso per Andrea Agnelli e John Elkann. Con Nedved non devo parlarci“.

E sulla sua Fiorentina cosa c’è da dire. Ambizioni di piazzamento europeo o magari, un giorno, anche qualcosa di più? Europa? Ricominciamo da questo, poi si potrà puntare a qualcosa di più ambizioso, compreso vincere. Il terzo scudetto? Io credo che si possa arrivare in alto se si fanno investimenti. I soldi non sono un problema”. Per vincere, o quanto meno per rafforzarsi, la Fiorentina ha fatto un calciomercato di gennaio sontuoso. E a fine stagione si lavorerà come confermato da Pradè ieri in conferenza stampa sui rinnovi: Milenkovic, Vlahovic e soprattutto Chiesa. Ecco il pensiero di Commisso: Futuro Chiesa? Se il ragazzo a fine stagione sarà fortemente intenzionato ad andare via, lo potremo accontentare. Ma sempre se i soldi saranno giusti. Tutto il resto sono chiacchiere”.

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